5,5 milioni dalla Regione per fermare la violenza sulle donne

Apertura sportelli antiviolenza a Padova, Venezia e Verona: un segnale di speranza e azione concreta.

Violenza di genere

La lotta alla violenza sulle donne in Veneto riceve un nuovo impulso con l’assegnazione di fondi regionali e nazionali per un totale di 5,5 milioni di euro. Questa notevole iniezione di risorse, voluta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, testimonia l’impegno profondo nel contrasto a un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso. Le parole dell’assessore Lanzarin evidenziano una novità di rilievo: l’apertura di sportelli antiviolenza nelle università di Padova, Venezia e Verona, una mossa volta a offrire supporto immediato e concreto alle studentesse e giovani donne, gruppo demografico non immune dalla violenza di genere.

Questi sportelli rappresentano una risposta a un’esigenza sempre più pressante, evidenziata dalle tragiche cronache che raccontano di giovani donne vittime di violenza omicida. Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato l’importanza di provvedimenti che non si limitano a esprimere sdegno, ma che introducono azioni concrete di prevenzione, protezione, accoglienza, e informazione, affrontando così efficacemente questa piaga sociale.

La distribuzione delle risorse vede una parte dei fondi destinata specificamente all’autonomia delle donne prese in carico dai centri antiviolenza e dalle case rifugio, con un contributo significativo di 1 milione di euro. Inoltre, 50.000 euro sono stati allocati per l’apertura degli sportelli universitari, sottolineando la collaborazione tra la Regione e le istituzioni accademiche per un aiuto diretto alle vittime. Un’ulteriore dotazione di 300.000 euro supporta le attività e i servizi delle case rifugio, mentre 200.000 euro sono destinati a iniziative di informazione, comunicazione e formazione.

La rete antiviolenza del Veneto, che si estende attraverso 25 centri antiviolenza, 31 case rifugio e numerosi sportelli territoriali, si arricchisce così di ulteriori strumenti di intervento. Queste iniziative sono volte non solo a offrire protezione, ma anche a garantire una ripartenza sociale ed economica per le donne, con un focus su sostegno abitativo, reinserimento lavorativo e contrasto alla violenza psicologica e fisica.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

La polizia di Stato ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi...
Il 25 novembre la città scende in campo con eventi, dibattiti e spettacoli per dire...

Altre notizie