Nel corso dell’ultimo anno, le famiglie hanno assistito a un’escalation senza precedenti nelle fatture energetiche, con importi che hanno raggiunto e superato i 900 euro annui, a dispetto di un consumo energetico che, in molti casi, non è cresciuto e ha addirittura registrato una flessione. Alcuni sfortunati hanno visto le proprie bollette salire vertiginosamente, toccando cifre oltre i 2.000 euro, somme che in passato erano più che sufficienti a coprire l’intero fabbisogno annuale di gas, ma che ora stentano a garantire la copertura energetica per un lasso di tempo non superiore a due mesi.
La comunità di Verona esprime un crescente senso di smarrimento, incredulità e frustrazione di fronte a tali rincari, che non hanno risparmiato nemmeno coloro che sono clienti di Agsm-Aim. Questi aumenti si possono attribuire al passaggio di numerosi utenti, nel corso del 2022, dalle tariffe variabili a quelle fisse, in un tentativo di proteggersi dalle fluttuazioni rapide nei prezzi delle materie prime. Tuttavia, questa possibilità è stata offerta solo per un periodo limitato, al termine del quale molte famiglie si sono ritrovate a dover affrontare tariffe ben più elevate.
Diverse famiglie hanno cercato sostegno e informazioni presso le associazioni dei consumatori, mentre per quanto riguarda Agsm-Aim, l’ente Verona Domani ha annunciato che richiederà chiarimenti direttamente al principale azionista, il Comune di Verona. L’aumento esorbitante delle tariffe energetiche, con bollette che hanno visto un triplicarsi dell’importo rispetto ai valori standard, ha spinto Paolo Rossi, consigliere comunale, a sollevare ufficialmente la questione. Quest’ultimo ha evidenziato come migliaia di famiglie abbiano ricevuto fatture esorbitanti, con dettagli sui prezzi delle materie prime scarsamente chiari e trasparenti, criticando la totale assenza di comunicazione adeguata verso gli utenti colpiti da queste sorprese in bolletta. La direzione di Agsm-Aim è stata accusata di mantenere un imbarazzante silenzio, una novità rispetto alle gestioni precedenti, che non avevano mai registrato simili picchi nelle tariffe. Di fronte a questo scenario, si assiste a una defezione di massa dei cittadini veronesi, che scelgono di affidarsi ad altre compagnie energetiche, con ripercussioni estremamente gravi. Rossi chiede con fermezza al presidente Testa di fornire dati concreti su questa situazione critica che sta gravando pesantemente su migliaia di residenti della città.