Il Veneto punta su otto progetti infrastrutturali chiave

Inclusi miglioramenti stradali e logistici, per rafforzare la competitività regionale.

Nell’ambito delle strategie per potenziare la connettività e la competitività del Veneto, un focus prioritario è stato posto sul miglioramento delle infrastrutture, in particolare sull’ottimizzazione delle vie di accesso verso il settentrione della regione e l’integrazione con il nodo di Verona. Queste iniziative sono state evidenziate all’interno del Libro Bianco di Unioncamere Veneto, che rappresenta un consorzio delle Camere di Commercio regionali.

Le imprese e le associazioni professionali hanno identificato un insieme di otto interventi critici volti a elevare la competitività del tessuto imprenditoriale locale. Questi progetti sono stati categorizzati mediante un codice cromatico semaforico per indicare la loro urgenza di realizzazione: il verde segnala tempi di attuazione rapidi, come nel caso dell’espansione del porto e dell’aeroporto di Venezia, fondamentali per la Zona Logistica Speciale di Venezia-Rodigino.

Le opere destinate a migliorare la fluidità del traffico nel Veneto meridionale, come la Strada Regionale 10 e la Statale 309, hanno ricevuto il codice colore giallo. Le questioni più impegnative, segnalate in rosso, comprendono il rafforzamento delle connessioni verso il nord, inclusi l’accesso al Brennero e gli estensioni delle autostrade A31 e A27.

Il Veneto si distingue a livello nazionale per la sua resilienza economica, attestandosi come la terza regione italiana per PIL, grazie anche a un’incremento dell’8,4% rispetto al 2019 e a un significativo contributo dell’export. La posizione geografica del Veneto, al crocevia di importanti corridoi transeuropei, ne amplifica la centralità logistica.

Un’analisi nazionale sulle necessità infrastrutturali e logistiche ha rivelato una valutazione positiva da parte delle aziende venete riguardo l’attuale assetto infrastrutturale, con il sistema dei trasporti regionale che si distingue particolarmente nel nord-est italiano, posizionando quattro province venete tra le prime dieci in Italia per efficienza logistica.

Ciononostante, si evidenzia la necessità di interventi infrastrutturali nel Bellunese, area influenzata dalla sua morfologia e distanza dai principali assi di traffico, soprattutto in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.

Queste tematiche sono state al centro di un dibattito il 26 febbraio presso la Camera di Commercio di Verona, nell’ambito di un evento dedicato alle infrastrutture essenziali per rafforzare la competitività veneta, organizzato da Unioncamere Veneto e Uniontrasporti.

Valentina Montesarchio, direttrice operativa di Unioncamere Veneto, ha sottolineato l’importanza del Libro Bianco come strumento per la pianificazione delle opere pubbliche, evidenziando la volontà degli imprenditori di partecipare attivamente al processo decisionale per investimenti mirati e strategici.

Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti, ha evidenziato come il programma di infrastrutture miri a rafforzare la collaborazione tra Unioncamere Veneto e la Regione, sottolineando l’importanza della logistica e dei trasporti per la competitività del Veneto. Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona, ha ribadito l’impegno nell’evoluzione delle infrastrutture logistiche e nella digitalizzazione per una gestione più efficiente del traffico e della logistica.

Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto e assessora ai trasporti e alle infrastrutture, ha concluso i lavori evidenziando il valore del dialogo tra il sistema camerale, il settore imprenditoriale e le istituzioni per una strategia infrastrutturale condivisa, in grado di soddisfare le esigenze economiche del territorio e di promuovere lo sviluppo infrastrutturale.

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