Il 9 settembre 2024 si terrà uno sciopero nazionale di 8 ore che interesserà il trasporto pubblico locale in tutta Italia. Le principali sigle sindacali, tra cui FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL, hanno proclamato l’astensione dal lavoro a causa del fallimento delle trattative per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri Internavigatori, scaduto il 31 dicembre 2023. La situazione si è aggravata dopo l’esito negativo delle procedure di raffreddamento e conciliazione, che ha spinto i sindacati a prendere questa decisione.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che il settore è afflitto da una serie di problemi che vanno dal deterioramento delle condizioni lavorative e retributive alla carenza cronica di personale. Gli episodi di aggressioni fisiche e verbali contro il personale di front line sono in aumento, aggravati dalla difficoltà di reperire nuovi conducenti e altre figure specializzate. Inoltre, la riduzione dei servizi e l’incapacità di garantire un trasporto pubblico adeguato sono diventati rischi sempre più concreti.
Fasce orarie garantite e servizi essenziali
A Verona, come in molte altre città italiane, lo sciopero causerà significativi disagi. ATV Verona ha comunicato che il servizio non sarà garantito nelle seguenti fasce orarie:
- Servizio Extraurbano: dalle 08:45 alle 11:45 e dalle 16:30 alle 21:30.
- Servizi Urbani: dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 16:45 alle 21:45.
Nonostante lo sciopero, alcune corse saranno comunque garantite:
- Servizio Extraurbano: dalle 05:30 fino alle 08:44 e dalle 11:46 alle 16:29, così come dalle 21:31 in poi, rispettando l’orario pubblicato.
- Servizi Urbani: dalle 05:30 fino alle 08:59 e dalle 12:01 alle 16:44, con le corse dalle 21:46 in poi garantite.
Inoltre, i collegamenti verso l’aeroporto Valerio Catullo, il Santuario di Madonna della Corona e i servizi per conto terzi non subiranno interruzioni, anche durante le ore di sciopero.
Le ragioni dello sciopero
I sindacati hanno ribadito che la decisione di scioperare nasce dalla frustrazione per le “posizioni inaccettabili” delle associazioni datoriali, che non solo non hanno accolto le richieste dei lavoratori in un settore già provato, ma hanno anche ignorato temi cruciali per la sopravvivenza del trasporto pubblico locale. Il sindacato denuncia un peggioramento delle condizioni di lavoro, con un incremento delle aggressioni al personale e difficoltà strutturali nel mantenere e assumere nuovo personale, elementi che compromettono la qualità e la sicurezza dei servizi offerti ai cittadini.
La mobilitazione del 9 settembre rappresenta dunque un grido d’allarme per tutto il settore del trasporto pubblico, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e le aziende sulla necessità di trovare soluzioni concrete e sostenibili per garantire un servizio pubblico efficiente e sicuro.