Verona rafforza i rapporti internazionali nel campo della tutela del patrimonio culturale e delle città murate attraverso un’intesa con Pechino. Il Comune ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con il Beijing Municipal Cultural Heritage Bureau, organismo della Municipalità della capitale cinese competente per la conservazione dei beni culturali.
L’accordo è stato siglato nell’ambito del Beijing Culture Forum 2026, appuntamento internazionale che quest’anno ha riunito più di 600 rappresentanti, studiosi ed esperti provenienti da 44 Paesi e regioni. Al centro dell’edizione il tema “Cultural Heritage and Mutual Learning among Civilizations”, dedicato al patrimonio culturale e al confronto tra civiltà.
A rappresentare Verona è stato il consigliere comunale Pietro Giovanni Trincanato, invitato all’evento in qualità di componente del Direttivo dell’Associazione Città Murate del Veneto.
Verona e Pechino insieme per il patrimonio culturale
Per la parte cinese, il Memorandum è stato sottoscritto dalla direttrice Zhang Lixin, responsabile anche dell’ufficio incaricato della conservazione dell’Asse Centrale di Pechino, riconosciuto come sito UNESCO dal 2024.
L’intesa è stata inserita tra i risultati ufficiali del Beijing Culture Forum e individua diversi ambiti nei quali sviluppare la collaborazione tra le parti.
Ricerca sulle città storiche e murate, scambi tra musei, iniziative espositive e formazione dei professionisti rappresentano alcuni dei principali settori interessati. Il Memorandum contempla inoltre lo scambio di competenze e l’organizzazione congiunta di appuntamenti scientifici e culturali.
L’obiettivo è creare occasioni di confronto sulle modalità con cui territori differenti possono conservare e valorizzare sistemi monumentali e fortificati, mantenendoli allo stesso tempo integrati nella vita delle città contemporanee.
Il patrimonio fortificato di Verona presentato a Pechino
La partecipazione veronese non si è limitata alla sottoscrizione dell’accordo. Trincanato è intervenuto durante il forum internazionale dedicato alla “Systematic Protection of Cultural Heritage”, portando all’attenzione dei partecipanti il patrimonio della città scaligera.
In particolare, è stato illustrato il caso di Verona e della stratificazione storica delle sue fortificazioni, un sistema sviluppatosi attraverso epoche differenti e diventato parte integrante dell’identità monumentale della città.
Il confronto è proseguito successivamente nell’area della Grande Muraglia a Yanqing, dove si è svolto un secondo incontro dedicato specificamente alle città murate e alle opportunità offerte dalla cooperazione internazionale.
Verona e Pechino condividono lo status di città legate al patrimonio UNESCO, pur presentando dimensioni, caratteristiche urbane e contesti storici profondamente differenti. La gestione e la valorizzazione delle testimonianze monumentali rappresentano quindi uno dei terreni sui quali l’accordo punta a favorire lo scambio di esperienze.
Cooperazione tra Verona e Cina anche su università e cultura
La missione istituzionale ha permesso anche di consolidare rapporti già avviati con il mondo accademico cinese.
Tra questi figura la collaborazione con la Communication University of China, partner della Veneto Film Summer School. Durante la permanenza in Cina si sono svolti inoltre incontri con rappresentanti istituzionali e studiosi.
Tra gli appuntamenti è rientrato un colloquio bilaterale con Song Haojie, direttore del Dipartimento della Comunicazione del distretto di Yanqing, territorio nel quale si trova una parte della Grande Muraglia.
Il Memorandum punta dunque a costruire una rete che non coinvolga esclusivamente le amministrazioni pubbliche. Musei, università, istituzioni culturali e professionisti potranno rientrare nelle future attività di collaborazione, attraverso progetti, scambi e iniziative comuni.
Città murate, nuove opportunità internazionali per Verona
Secondo Trincanato, la missione conferma il valore della partecipazione di Verona all’Associazione Città Murate del Veneto e rappresenta il risultato di relazioni costruite nel corso degli ultimi anni.
“L’accordo sottoscritto a Pechino è il risultato concreto di un lavoro iniziato negli anni scorsi e apre possibilità che dobbiamo essere capaci di mettere a disposizione della città” ha dichiarato il consigliere.
Trincanato ha evidenziato come Verona e Pechino siano difficilmente confrontabili sul piano delle dimensioni, ma presentino alcuni elementi comuni sul fronte della conservazione del patrimonio. Entrambe devono infatti affrontare il rapporto tra tutela dei beni storici, vita contemporanea e valorizzazione culturale.
Proprio questa convergenza costituisce uno dei presupposti dell’intesa, che potrà coinvolgere soggetti appartenenti a differenti settori e favorire nuove occasioni di collaborazione internazionale.
L’accordo tra Verona e Pechino apre così un nuovo canale di confronto sulla conservazione delle città storiche e fortificate, con particolare attenzione alla ricerca, alla formazione e allo scambio di esperienze tra istituzioni culturali e professionisti.
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