Controlli mirati nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio davanti alla stazione di Verona Porta Nuova hanno portato all’arresto di due giovani di origine nordafricana, rispettivamente di diciannove e ventiquattro anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Volanti della polizia di Stato nei pressi di un locale situato in piazzale XXV Aprile.
L’intervento è scattato intorno alle ore 15, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio predisposto proprio nell’area antistante lo scalo ferroviario, zona spesso oggetto di attenzione per episodi legati allo spaccio. Durante l’attività, gli agenti hanno notato due giovani incappucciati che sostavano in atteggiamento ritenuto sospetto all’angolo del plateatico di un esercizio pubblico. I due sono stati avvicinati da una terza persona, circostanza che ha ulteriormente attirato l’attenzione della pattuglia.
Alla vista della Volante, uno dei tre ha cercato di liberarsi di due involucri marroni che teneva in tasca, gettandoli a terra nel tentativo di non essere scoperto. Si trattava di un diciannovenne di nazionalità marocchina, già pluripregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti. Gli oggetti, recuperati immediatamente dagli agenti, contenevano hashish confezionato in cellophane.
A quel punto i poliziotti hanno proceduto con la perquisizione personale di tutti e tre i soggetti presenti. Accertato il tentativo del diciannovenne di disfarsi della droga, l’attenzione si è concentrata anche sul secondo giovane, un ventiquattrenne marocchino con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Nella tasca di quest’ultimo è stato trovato un ulteriore involucro contenente hashish, occultato tra gli effetti personali.
I controlli sono poi proseguiti in Questura, negli uffici di Lungadige Galtarossa, dove i due giovani sono stati accompagnati per ulteriori accertamenti. Qui la perquisizione è stata estesa in modo più approfondito: all’interno di un pacchetto di sigarette in possesso del ventiquattrenne sono stati rinvenuti altri frammenti di sostanza stupefacente, già suddivisi in dosi. Il quantitativo complessivo sequestrato è risultato pari a circa 40 grammi di hashish.
Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari in uso ai due giovani, ritenuti potenzialmente utili per approfondire eventuali contatti e attività connesse allo spaccio. Alla luce degli elementi raccolti, per il diciannovenne e il ventiquattrenne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I due sono stati trattenuti in Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata successiva. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto misure cautelari differenti per i due indagati. Per il diciannovenne è stato stabilito l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana, mentre nei confronti del ventiquattrenne è stato applicato il divieto di dimora nella provincia di Verona.
L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli rafforzati nell’area della stazione ferroviaria, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dello spaccio e garantire maggiore sicurezza in una zona particolarmente frequentata da pendolari e viaggiatori. L’attività delle Volanti conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i punti ritenuti sensibili del territorio cittadino.