Due nuovi laboratori didattici di ultima generazione sono stati inaugurati all’Università di Verona, all’interno dell’Istituto Biologico 3 di Borgo Roma, mercoledì 14 gennaio 2026. Si tratta di spazi pensati per unire teoria e pratica, orientati alla formazione scientifica e alla ricerca applicata nei campi della Biologia e della Farmacia.
Alla cerimonia, oltre alle autorità accademiche, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali e figure di rilievo del territorio. L’iniziativa è frutto di una sinergia tra l’ateneo scaligero e la Fondazione Cariverona, che ha sostenuto il progetto nell’ambito di una più ampia strategia di rafforzamento dell’offerta formativa e di valorizzazione della ricerca universitaria.
«Un investimento sul presente e sul futuro», lo ha definito la prorettrice alla Didattica Maria Grazia Romanelli, sottolineando come l’intervento si inserisca nel piano strategico dell’Università, fondato su qualità, sostenibilità e centralità dello studente. Anche il preside vicario di Medicina Angelo Pietrobelli ha rimarcato l’importanza di spazi didattici evoluti, dotati di tecnologie aggiornate e capaci di rispondere alle esigenze della didattica contemporanea, sempre più interattiva e integrata con la pratica clinica.
Un ruolo centrale nel finanziamento dell’iniziativa è stato svolto dalla Fondazione Cariverona. Il presidente Bruno Giordano ha parlato di «scelta strategica per lo sviluppo del territorio», ricordando che dal 2020 la Fondazione ha investito oltre 14 milioni di euro in progetti per l’Università di Verona, contribuendo a renderla un polo attrattivo per studio, ricerca e impresa.
Nel dettaglio, il laboratorio di Biologia sostiene le attività del corso di laurea magistrale internazionale in Biologia per la ricerca traslazionale e la medicina di precisione. Il presidente del corso, Daniele Dall’Orco, ha spiegato come gli studenti possano lavorare in piccoli gruppi su progetti sperimentali concreti, utilizzando strumentazioni avanzate e confrontandosi con le tematiche più attuali della ricerca biomedica. Lo spazio, ha aggiunto, funge da ponte con i centri di ricerca dell’ateneo e rappresenta una palestra per futuri scienziati e ricercatori.
Il laboratorio di Farmacia, invece, è destinato agli studenti del corso magistrale a ciclo unico in Farmacia, avviato tre anni fa. Il responsabile del corso, Cristiano Chiamulera, ha parlato di una tappa fondamentale in un percorso di crescita, precisando che i nuovi spazi sono luoghi di apprendimento pratico, essenziali per formare professionisti competenti sia sul piano tecnico che su quello etico e sociale.
All’inaugurazione erano presenti anche numerosi rappresentanti del sistema sanitario e delle istituzioni cittadine, tra cui Callisto Marco Bravi (direttore generale dell’Aoui di Verona), Mario Piccinini (direttore dell’Ospedale di Negrar), Elisa La Paglia (assessora comunale alla salute), Patrizia Benini (direttrice dell’Ulss 9 Scaligera) e Federico Realdon (presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona).
Con questi nuovi laboratori, l’Università di Verona consolida il proprio ruolo come punto di riferimento per la formazione sanitaria e scientifica, contribuendo a costruire un sistema accademico sempre più vicino alle esigenze della società e del territorio.