Nuova sede per il Cai Verona e la cooperativa Cercate all’ex scuola Sartori

Grazie all’accordo con il Comune, spazi rinnovati a Porto San Pancrazio per cultura della montagna e servizi sociali

Nuova sede Cai di Verona

L’ex scuola Sartori di Porto San Pancrazio si prepara ad accogliere due realtà di grande rilievo per il territorio veronese: da un lato, la Sezione di Verona del Club Alpino Italiano (CAI), dall’altro la Cooperativa Sociale Cercate. Grazie a un accordo promosso dal Comune di Verona, entrambe le realtà usufruiranno dell’edificio per nove anni, con canone ridotto calcolato secondo il regolamento comunale per la gestione del patrimonio immobiliare.

L’intervento rappresenta una risposta concreta a bisogni culturali, sportivi e sociali, valorizzando un edificio pubblico inutilizzato e promuovendo la collaborazione tra enti e la riqualificazione dei quartieri.

Una nuova casa per il CAI Verona e la sua biblioteca storica

Fondata nel 1875, la Sezione di Verona del Club Alpino Italiano è tra le più antiche d’Italia. Promuove da sempre la cultura della montagna, dell’escursionismo, dell’alpinismo e della tutela ambientale, con un forte spirito di comunità e inclusione.

La nuova sede al primo piano dell’ex scuola Sartori, all’angolo tra via Sarpi e via Porto San Pancrazio, offrirà spazi idonei per le attività culturali, sportive e ricreative del CAI, comprese quelle della biblioteca storica associata alla Biblioteca Civica e riconosciuta di interesse storico particolarmente importante dalla Direzione Regionale Archivi del ministero della Cultura.

Inoltre, al piano terra dell’edificio, il CAI potrà condividere uno spazio con altezza adeguata per l’allestimento di una palestra di roccia, ulteriore segnale della volontà di offrire nuove opportunità per i soci e per la cittadinanza.

Al piano terra il Centro Diurno Primavera e il progetto di co-housing

La Cooperativa Sociale Cercate si insedierà sempre per nove anni al piano terra dell’edificio, dove trasferirà il Centro Diurno Primavera, accreditato dalla Regione Veneto e convenzionato con l’AULSS 9 Scaligera, insieme al progetto di co-housing per adulti con disabilità.

L’obiettivo è quello di garantire continuità ai servizi socio-assistenziali offerti dalla cooperativa, in un ambiente rinnovato, accessibile e integrato nel contesto del quartiere.

La cooperativa si è anche impegnata ad ampliare parte del fabbricato a proprie spese, per permettere in futuro l’estensione dell’attigua scuola dell’infanzia “Danilo Pretto”, in sinergia con le Direzioni comunali preposte ai lavori pubblici.

Un progetto condiviso con territorio e istituzioni

L’accordo, approvato con due delibere di Giunta, è stato presentato dalla vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli, che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto in coordinamento tra più assessorati, direzioni ed enti coinvolti.

“Le due delibere – ha dichiarato Bissoli – sono frutto di uno spirito di collaborazione e ascolto, con l’obiettivo di rispondere a bisogni diversi ma complementari, nel rispetto del bene comune”. La Vicesindaca ha ringraziato anche la Circoscrizione Settima, che ha sostenuto il progetto e con cui è aperto un confronto per individuare una nuova sede per il Centro di Comunità di Porto San Pancrazio, attualmente in cerca di spazi più ampi.

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