Verona si prepara ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 con un progetto dal respiro culturale, sociale e simbolico. Sabato 29 novembre ha ufficialmente aperto al pubblico Casa Verona, nella palazzina 20 dell’Arsenale, storico edificio militare ora al centro di un’importante operazione di rigenerazione urbana.
Per secoli emblema di strategie belliche, oggi l’Arsenale si rinnova per diventare un “laboratorio di pace e dialogo”, ispirato ai valori della tregua olimpica (Ekecheiria), quel principio che durante i Giochi promuove la sospensione dei conflitti in nome dell’unione tra i popoli. Da spazio militare a luogo di incontro e confronto: oltre 500 metri quadri saranno dedicati a mostre, eventi, laboratori, talk, musica e sport, per raccontare Verona attraverso lo spirito olimpico e accogliere il mondo con una nuova narrazione urbana.
Un progetto in tre fasi: da centro di scoperta a eredità permanente
Casa Verona si svilupperà in tre fasi:
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Centro di scoperta (2025-inizio 2026): in attesa dei Giochi, uno spazio per conoscere i valori olimpici, riflettere sulla pace e sul ruolo dello sport nella società.
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Casa delle Olimpiadi e Paralimpiadi (febbraio-marzo 2026): un luogo dove vivere insieme le emozioni dei Giochi invernali, con eventi live, maxischermi, installazioni immersive e attività per tutte le età.
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Laboratorio di futuro (dal 2026 in poi): uno spazio culturale permanente, aperto a cittadini e visitatori, dedicato a sport, partecipazione e innovazione sociale.
Casa Verona non sarà un’installazione temporanea, ma un ecosistema culturale stabile, parte integrante della città. Lo spirito olimpico si fonderà con la storia locale, in una narrazione che unisce memoria e futuro, tradizione e innovazione, locale e globale.
Un’esperienza immersiva, inclusiva e partecipata
Il programma di Casa Verona, in calendario fino al 15 marzo 2026, è pensato per coinvolgere ogni fascia d’età: spazi interattivi, sale immersive, maxi-wall, percorsi esperienziali, oltre a laboratori per scuole e famiglie, talk con ospiti nazionali e internazionali, musica, spettacoli e mostre a tema olimpico.
Sarà un punto d’incontro tra sport, arte, educazione e comunità, in cui scoprire le storie degli atleti, i valori della convivenza civile e la capacità dello sport di unire e ispirare. L’obiettivo? Far sì che ogni cittadino, turista o studente possa “abitare lo spirito olimpico” anche fuori dalle piste da sci e dai palazzetti.
Oltre i Giochi: rigenerazione urbana e memoria condivisa
Casa Verona si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione dell’Arsenale, restituendo alla città un bene storico come bene comune. Al termine dei Giochi, lo spazio resterà a disposizione della comunità veronese, diventando un punto di riferimento per iniziative culturali, sportive e sociali.
Un’eredità concreta e duratura per la città, in linea con l’impegno delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 a lasciare “legacy” reali nei territori coinvolti.