Dal prossimo anno scolastico 2026/27, il liceo scientifico Messedaglia di Verona attiverà una nuova curvatura digitale, inserendo un percorso innovativo all’interno dell’indirizzo scientifico ordinario. Il progetto, sviluppato dopo anni di sperimentazioni interne, nasce con l’obiettivo di integrare i saperi tradizionali con le tecnologie emergenti, preparando gli studenti a un mondo in continua trasformazione.
«Il liceo digitale è frutto dell’esperienza maturata nel tempo grazie all’uso costante di strumenti tecnologici nella didattica quotidiana», ha dichiarato la dirigente scolastica Anna Capasso, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalle osservazioni degli ex studenti oggi impegnati in percorsi universitari. Il nuovo corso mira infatti a formare giovani con competenze digitali avanzate, senza rinunciare alla solida preparazione scientifica che caratterizza lo storico istituto di via Bertoni.
Nel biennio, il piano di studi sarà arricchito da un’ora settimanale di creative coding, un’attività didattica che unisce programmazione e creatività. Gli studenti utilizzeranno i linguaggi di coding per realizzare progetti di arte digitale, design e comunicazione visiva, stimolando così il pensiero computazionale e l’inventiva. «Si tratterà di sviluppare familiarità con software utili alla ricerca e all’elaborazione di dati», ha spiegato la docente Fedora Martignago, referente per l’orientamento scolastico.
Nel triennio, il potenziamento digitale proseguirà attraverso moduli di robotica, intelligenza artificiale e modellazione 3D, previsti in orario extrascolastico per un totale di 15 ore annue. Tali attività rientrano nei percorsi scuola-lavoro (PCTO) e offriranno agli studenti un primo contatto con le tecnologie applicate ai contesti reali, in linea con le richieste del mondo del lavoro e della ricerca scientifica.
Il cambiamento coinvolgerà anche le discipline tradizionali, con nuove modalità di insegnamento: matematica e fisica saranno potenziate con un’ora in laboratorio dedicata all’utilizzo di software per simulazioni, modellazione e calcolo avanzato. Questo approccio laboratoriale renderà le materie STEM più coinvolgenti e concrete, favorendo una comprensione più profonda dei concetti astratti.
Anche l’ambito umanistico sarà attraversato dall’innovazione digitale. Le lezioni di latino includeranno esercitazioni supportate da strumenti di videoscrittura e intelligenza artificiale, mentre nelle lingue straniere si lavorerà alla creazione di contenuti multimediali e progetti audiovisivi. L’obiettivo, come sottolineato dalla professoressa Martignago, è quello di formare cittadini digitali consapevoli, capaci di utilizzare la tecnologia in modo critico e responsabile.
Il nuovo liceo digitale sarà presentato ufficialmente durante l’open day del 29 novembre, in programma dalle 15 alle 19. L’incontro è rivolto alle famiglie degli studenti di terza media interessati a conoscere da vicino l’offerta formativa rinnovata del Messedaglia.