Euro 2032, nuovo stadio a Verona: FdI attacca la giunta Tommasi sulle incertezze

A pochi anni dall’Europeo di calcio Italia-Turchia, Fratelli d’Italia chiede chiarezza sul futuro del Bentegodi e sul progetto per una nuova arena: «Occasione storica da non sprecare»

Stadio Bentegodi

Verona si avvicina all’appuntamento di Euro 2032 senza certezze sul futuro del proprio impianto sportivo principale. A sollevare la questione è Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che torna a chiedere chiarimenti alla giunta comunale guidata da Damiano Tommasi sul progetto del nuovo stadio. Dopo la manifestazione d’interesse bandita nel 2024 per la realizzazione di un impianto polifunzionale, rimasta senza risposte, il tema torna al centro del dibattito politico.

«È passato un anno dalla conferenza stampa in cui denunciammo le divisioni interne alla maggioranza sul futuro del Bentegodi», ricorda Mascanzoni, sottolineando come a distanza di dodici mesi non sia stata ancora assunta una posizione chiara.


Verona e l’occasione europea: «Più vicina non per meriti propri»

La città scaligera, secondo Fratelli d’Italia, si trova oggi più prossima a ospitare una fase degli Europei del 2032 non per meriti propri, ma per via delle difficoltà riscontrate in altre città italiane candidate, che potrebbero spingere Verona nella lista definitiva delle sedi.

«Intendiamo sapere se la giunta è pronta ad accogliere questa opportunità, oppure se continuerà a tergiversare», afferma il coordinatore FdI, che punta il dito contro le contraddizioni interne alla maggioranza, accusata di immobilismo e mancanza di trasparenza. Mascanzoni ricorda anche le 1.300 firme raccolte nel 2019 contro l’abbattimento del Bentegodi, sottolineando come molti dei firmatari oggi ricoprano ruoli istituzionali nell’attuale governo cittadino.


Due ipotesi sul tavolo: rifacimento o nuova sede

FdI chiede alla giunta di esprimersi in modo netto sul futuro dell’impianto: se esista ancora la possibilità di ristrutturare il Bentegodi sullo stesso sito o se, con maggiore realismo, non sia preferibile progettare una nuova struttura in un’area più strategica della città.

Una riflessione urgente, secondo Mascanzoni, visto che gli standard richiesti dall’UEFA per ospitare un evento come Euro 2032 non possono essere ignorati. E aggiunge: «I cittadini meritano risposte chiare, non ambiguità o strategie dilatorie».


La critica politica: «Serve coerenza, non posizioni mutevoli»

L’intervento dell’esponente di Fratelli d’Italia si conclude con un appello alla trasparenza e alla coerenza. Mascanzoni contesta il presunto “doppio gioco” di alcuni assessori, che da una parte contesterebbero pubblicamente le scelte, ma dall’altra rimangono saldamente all’interno della giunta.

Con la ripresa dell’attività politica prevista per settembre, si preannuncia quindi un autunno caldo per la politica cittadina, con lo stadio e la candidatura a Euro 2032 destinati a rimanere temi centrali nel confronto tra maggioranza e opposizione.

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