Il Ponte Nuovo del Popolo, ricostruito nell’immediato dopoguerra, presentava negli ultimi anni gravi segni di degrado che stavano compromettendo la sicurezza. Per questo, a partire da novembre 2021, è stato avviato un importante cantiere di ripristino statico e adeguamento sismico, oggi giunto a conclusione.
La riapertura al traffico veicolare e pedonale è fissata per mercoledì 13 agosto, con alcune novità e prescrizioni per la viabilità.
Gli interventi strutturali e di restauro
I lavori hanno interessato tutti gli elementi principali dell’infrastruttura, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità. In particolare, sono stati realizzati:
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Rinforzo dell’impalcato (travi, traversi e soletta in cemento armato);
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Sostituzione dei sistemi di appoggio per l’adeguamento sismico;
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Inserimento di dissipatori sismici oliodinamici e nuovo sistema fondazionale su pali profondi dietro le spalle esistenti;
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Impermeabilizzazione della soletta e ripristino dello scarico delle acque meteoriche;
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Verniciatura protettiva per le strutture dell’intradosso;
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Smontaggio, restauro e rimontaggio degli elementi lapidei di marciapiedi e balaustre;
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Rifacimento delle tubazioni dei servizi pubblici e del nuovo impianto di illuminazione, a cura di Agsm Aim.
Le nuove regole per la viabilità
Con la riapertura, il ponte sarà nuovamente percorribile senza limiti di carico, rimossi quelli imposti dal 2010. Restano però alcune regole di circolazione:
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Limite di velocità fissato a 30 km/h;
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Due piste ciclabili monodirezionali lungo i marciapiedi;
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Stop sul ponte con obbligo di andare dritto o a destra per chi proviene dal centro verso piazza San Tomaso;
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Dalla fine di Lungadige Rubele, obbligo di svolta a destra verso via Nizza, salvo autorizzati Ztl che possono proseguire dritto;
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Per chi attraversa in direzione centro, svolta obbligatoria a sinistra all’incrocio con L.ge Rubele, salvo autorizzati Ztl che possono girare a destra.
Ultime finiture nelle prossime settimane
I lavori principali sono completati, mentre alcune finiture minori verranno ultimate nelle settimane successive alla riapertura. L’intervento segna un passo decisivo per la valorizzazione di una struttura storica e per la sicurezza di chi la utilizza quotidianamente.