Soddisfazione da parte di Veronafiere e ArtVerona per la riduzione dell’Iva al 5% sulla compravendita di opere d’arte, una misura inclusa nel Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 giugno ed entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio.
Un passo decisivo per il mercato artistico italiano
“La nuova misura allinea l’Italia agli standard europei e rafforza la competitività del sistema artistico-culturale nazionale”, ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. L’intervento, atteso da tempo dagli operatori del settore, è stato accolto positivamente anche dal mondo fieristico e dalle gallerie, che ne auspicavano l’introduzione per rendere il mercato interno più attrattivo, dinamico e competitivo.
Veronafiere, attraverso ArtVerona, ha sostenuto attivamente l’iniziativa, ritenendola strategica per rilanciare il collezionismo e incentivare le vendite di arte contemporanea in Italia, favorendo in particolare le gallerie e gli operatori nazionali.
Italia leader in Europa per fiscalità agevolata nell’arte
Con questa modifica, l’Italia si colloca in testa tra i Paesi dell’Unione Europea per il trattamento fiscale riservato all’acquisto di opere d’arte, ponendo le basi per un rilancio del mercato sia a livello interno che internazionale. L’aliquota ridotta è applicabile alle vendite effettuate da artisti viventi o da gallerie in regime speciale, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria.
Il provvedimento, secondo gli organizzatori, avrà ricadute concrete anche sul successo della prossima edizione di ArtVerona, la fiera d’arte moderna e contemporanea in programma dal 10 al 12 ottobre 2025, che celebrerà i suoi vent’anni e vedrà l’avvio della nuova direzione artistica affidata a Laura Lamonea.
ArtVerona 2025: un’edizione tra rinnovamento e anniversario
In un contesto normativo più favorevole, ArtVerona si appresta a vivere un’edizione speciale, che unirà il rinnovamento della proposta artistica, sotto la guida della curatrice Lamonea, alla celebrazione del ventennale della manifestazione. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della fiera come punto di riferimento per l’arte italiana e promuovere nuove sinergie tra collezionismo, mercato e istituzioni culturali.
La riduzione dell’Iva rappresenta, in questo scenario, un incentivo concreto a investire nell’arte, sostenendo il lavoro degli artisti e facilitando l’accesso alle opere da parte di un pubblico più ampio.