Da oggi, lunedì 23 giugno 2025, è possibile iscriversi al nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Le novità introdotte dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) valgono anche per Odontoiatria e Veterinaria e modificano radicalmente il tradizionale sistema di accesso, pur mantenendo il numero chiuso, ora regolato attraverso un semestre filtro, anziché dal classico test iniziale a crocette.
Il nuovo sistema prevede che tutti gli studenti possano iscriversi liberamente a un primo semestre aperto di Medicina, con la possibilità – e in parte l’obbligo – di affiancare un corso di laurea affine, scelto tra Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia, Scienze Zootecniche o alcune Professioni Sanitarie. Durante questi tre mesi, i candidati frequenteranno le lezioni di Chimica e Propedeutica Biochimica, Fisica e Biologia, per un totale di 18 crediti formativi universitari (Cfu).
Al termine del percorso, tra novembre e dicembre, si svolgeranno tre esami nazionali, uguali per tutti gli atenei e composti da 31 quesiti ciascuno: 15 a risposta multipla (le classiche “crocette”) e 16 a completamento. Ogni esame durerà 45 minuti. Il punteggio sarà espresso in trentesimi (con possibilità di lode), e sarà considerato valido solo se lo studente otterrà almeno 18/30 in ogni prova.
I risultati concorreranno alla formazione di una graduatoria nazionale, dalla quale verranno selezionati gli studenti che accederanno al secondo semestre del corso di Medicina o degli altri corsi coinvolti. I punteggi saranno così assegnati: +1 punto per ogni risposta esatta, -0,25 per ogni errata, 0 per le risposte non date.
La graduatoria nazionale terrà conto anche delle preferenze espresse al momento dell’iscrizione. Ogni candidato dovrà indicare fino a dieci sedi universitarie per il semestre filtro e altrettante per il corso affine. Le domande si presentano esclusivamente online sul sito www.universitaly.it entro luglio.
Le attività formative del semestre aperto inizieranno il 1° settembre e si concluderanno entro il 30 novembre 2025, riducendo il periodo effettivo a tre mesi. Il percorso potrà essere ripetuto fino a tre volte, anche non consecutivamente, qualora lo studente non acceda subito al semestre successivo.
Secondo quanto previsto dalla riforma promossa dalla ministra Anna Maria Bernini, a partire dal 2026-2027 gli atenei dovranno rimodulare i piani di studio dei corsi affini, rendendoli coerenti con il nuovo sistema di selezione.