È morta dopo dieci giorni di coma all’ospedale di Borgo Trento a Verona Nadia Lepore, 48 anni, originaria della provincia di Bergamo, coinvolta in un grave incidente in moto sull’autostrada A4. La donna era docente presso l’Itis Paleocapa di Bergamo ed è rimasta vittima di un tragico sinistro avvenuto mentre viaggiava in moto con il marito.
L’incidente si è verificato lungo il tratto autostradale tra i caselli di Soave e Montebello, quando uno scoppio improvviso della gomma posteriore del mezzo ha provocato la perdita di controllo del veicolo. La moto è finita contro il guardrail e l’impatto ha sbalzato entrambi i passeggeri sull’asfalto.
Nonostante indossasse il casco, la donna ha riportato gravi traumi cranici. Le sue condizioni sono apparse critiche fin da subito. I soccorsi sono arrivati rapidamente, con l’intervento di ambulanze e dell’elisoccorso del 118 di Verona, che ha trasportato d’urgenza la vittima all’ospedale di Borgo Trento.
Dopo una settimana in coma, il cuore di Nadia Lepore ha cessato di battere lunedì 9 giugno. Suo marito Dario, che viaggiava con lei, ha riportato lesioni meno gravi ed è riuscito a rimettersi senza complicazioni maggiori.
I familiari hanno annunciato che la camera ardente sarà allestita sabato 14 giugno a Verdello, nella Sala del Commiato della Bergamasca, a partire dalle 8.30. I funerali si terranno lunedì 16 giugno nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Stezzano, dove parenti, amici, colleghi e studenti potranno renderle l’ultimo saluto.
La notizia della scomparsa della docente ha colpito profondamente la comunità scolastica dell’Itis Paleocapa, dove era molto stimata da colleghi e studenti. Numerosi i messaggi di cordoglio condivisi nelle ultime ore, a testimonianza dell’affetto e del rispetto nei suoi confronti.