Rally Therapy, motori e sorrisi: 50 ragazzi vivono l’emozione della pista a Verona

Al parcheggio della Fiera il progetto di ACI Verona e ULSS 9 regala una giornata speciale tra adrenalina, inclusione e il supporto di Miki Biasion

Rally Due Valli

Un sogno realizzato attraverso il rombo dei motori e l’adrenalina delle corse, quello vissuto da oltre 50 ragazze e ragazzi con disabilità, protagonisti della quinta edizione di “Rally Therapy – A bordo di un sogno”, andata in scena il 29 maggio nel parcheggio multipiano della Fiera di Verona.

L’evento, promosso da Automobile Club Verona con il supporto dell’ULSS 9 Scaligera, si è inserito nel contesto del Rally Due Valli, offrendo ai partecipanti l’occasione unica di salire a bordo di auto da competizione in un ambiente sicuro e protetto, grazie all’impegno di numerosi piloti volontari.

Un’esperienza autentica di guida sportiva, dove ogni barriera si è dissolta lasciando spazio al divertimento, all’entusiasmo e al desiderio di vivere una giornata diversa, carica di emozioni. I giovani, accompagnati da educatori e familiari, hanno vissuto giri in pista ad alta velocità, sentendosi protagonisti assoluti, sotto gli occhi di amici e spettatori.

La presenza di una leggenda del rally

A rendere ancora più speciale l’edizione 2025, è stata la partecipazione di Miki Biasion, due volte Campione del Mondo Rally, che ha incontrato i ragazzi, condiviso aneddoti e trasmesso l’energia travolgente della sua passione per l’automobilismo sportivo. «L’automobilismo può abbattere ogni barriera», ha affermato, «e questi sorrisi ne sono la prova».

Un’iniziativa che unisce sport e valore sociale

“Rally Therapy” è molto più di un evento sportivo: è un vero e proprio progetto di inclusione, nato per offrire un’esperienza diversa a chi spesso si trova lontano da certi contesti. Per Automobile Club Verona, si tratta di un appuntamento diventato ormai irrinunciabile all’interno del Rally Due Valli.

Riccardo Cuomo, direttore dell’ente, ha espresso gratitudine verso tutti i volontari coinvolti: «Siamo fieri di vedere crescere questa iniziativa, che ogni anno regala attimi indimenticabili. Ci auguriamo che questo modello venga replicato anche in altre città italiane».

Anche l’ULSS 9 Scaligera ha ribadito il valore di un progetto capace di includere, motivare e creare connessioni autentiche, unendo istituzioni sanitarie, associazioni, famiglie e sportivi in un unico, grande obiettivo: promuovere la partecipazione attiva e la felicità delle persone con fragilità.

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