Mercato immobiliare a Verona: prezzi in crescita nel settore residenziale

L’analisi dell’Osservatorio Immobiliare 2025 di Nomisma conferma un trend positivo per i prezzi delle abitazioni, con incrementi nelle compravendite e nei canoni di locazione

Il mercato immobiliare residenziale di Verona continua a mostrare segnali di crescita, nonostante un lieve rallentamento delle transazioni per il secondo anno consecutivo. Secondo i dati del 1° Osservatorio Immobiliare 2025 di Nomisma, l’andamento è sostenuto da una maggiore convergenza tra domanda e offerta e da tempi di vendita stabili.

Prezzi in aumento per le abitazioni e rendimenti in crescita

Nel 2024, le abitazioni in ottimo stato hanno registrato un incremento dell’1,1%, mentre quelle usate sono aumentate dell’1,6%. I tempi medi di vendita rimangono attorno ai 5 mesi, con sconti minimi in fase di trattativa: il 4% per gli immobili nuovi o ristrutturati e il 9% per quelli usati.

Sul fronte degli affitti, i canoni medi sono aumentati del 3% su base annua, con tempi di locazione ridotti a 30-35 giorni. Questo ha determinato rendimenti lordi annui in crescita, che hanno raggiunto il 5,8% in media e il 6,6% nelle zone periferiche, segnando il valore più alto degli ultimi 19 anni.

Il mercato non residenziale tra alti e bassi

Il settore direzionale ha subito un calo significativo delle transazioni, con una diminuzione del 19% annuo. Tuttavia, i prezzi degli uffici sono cresciuti dell’1,7%, con picchi del 3,8% nelle aree del business district. Anche i canoni di locazione sono aumentati del 2,1%, mantenendo una domanda stabile.

Nel comparto commerciale, il numero di transazioni è rimasto invariato, mentre i prezzi di vendita sono saliti del 2,5%, con punte del 3% in periferia. I canoni di locazione hanno registrato un incremento dell’1,8%, senza particolari variazioni tra le diverse zone della città.

Previsioni per il 2025: stabilità nelle compravendite, crescita per gli affitti

Gli operatori del settore prevedono che, nei prossimi mesi, il mercato residenziale mantenga gli attuali livelli di compravendite e locazioni. Tuttavia, la carenza di immobili disponibili per l’affitto continuerà a spingere i canoni verso l’alto, sostenendo ulteriormente la crescita del settore locativo.

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