Il treno di perturbazioni che sta attraversando l’Italia non ha ancora raggiunto la sua destinazione finale. Dopo una breve pausa, con qualche schiarita tra molte nubi fino al pomeriggio del 13 marzo, un nuovo fronte perturbato porterà piogge intense su gran parte del Nord Italia. Particolarmente colpite saranno la Liguria orientale e l’alta Toscana, dove il rischio di alluvioni rimane elevato.
Le precipitazioni si estenderanno a tutta la Pianura Padana dalla tarda serata di giovedì fino alla giornata di venerdì, con una coda di maltempo anche nella mattinata di sabato. Da sabato sera, il tempo inizierà a migliorare, lasciando spazio a una domenica più soleggiata, ma con un generale calo delle temperature.
Piogge intense tra giovedì sera e sabato mattina
La nuova ondata di maltempo sarà causata da un vortice ciclonico profondo e insidioso, che dal mar Tirreno raccoglierà venti di libeccio caldo e umido e scirocco proveniente dal Nord Africa. Mentre al Centro-Sud le temperature aumenteranno sensibilmente, con punte di 25°C in Sicilia e Puglia, al Nord il rialzo termico sarà minimo e accompagnato da forti piogge e cielo coperto.
Le precipitazioni inizieranno nella notte tra giovedì e venerdì e proseguiranno fino alla tarda mattinata. Dopo una breve pausa nel pomeriggio, le piogge riprenderanno con intensità in serata e dureranno almeno fino alla mattina di sabato. Il maltempo potrebbe proseguire anche nel pomeriggio di sabato, mentre la quota neve si manterrà alta, attorno ai 2000 metri, a causa delle correnti calde in quota.
Da domenica 16 marzo tempo stabile, ma più freddo
Domenica segnerà un cambio di scenario, con il ritorno del sole su gran parte del Paese, ma con temperature in sensibile diminuzione. L’Europa sarà investita da correnti fredde di origine orientale, dovute allo spostamento dell’anticiclone delle Azzorre verso la Scandinavia.
L’inizio della prossima settimana sarà dunque stabile e soleggiato, ma con un marcato calo termico. Il rischio di gelate nelle prime ore del mattino è concreto, soprattutto mercoledì 20 e giovedì 21 marzo, quando le temperature minime in alcune zone di campagna potrebbero scendere sotto lo zero per qualche ora.
Rischio gelate tardive e impatti sull’agricoltura
Le gelate tardive, che possono avere effetti dannosi sulle colture e sulle fioriture primaverili, sono un fenomeno piuttosto frequente fino a metà aprile. Quest’anno il rischio di un episodio di freddo improvviso è particolarmente elevato, con una probabilità stimata tra il 60 e il 70% secondo gli esperti.
Con l’arrivo del freddo dopo giorni di temperature più miti, si consiglia prudenza agli agricoltori, che potrebbero dover adottare misure preventive per proteggere le coltivazioni in fase di germogliazione.