A Verona, il 12% delle strutture destinate agli affitti brevi risulta ancora irregolare, un dato che si inserisce in un quadro regionale preoccupante. Secondo le ultime rilevazioni, in Veneto ci sono oltre 7.400 immobili che non rispettano i requisiti previsti dalla legge, entrata in vigore con il decreto che regola la locazione turistica.
Le nuove disposizioni
La normativa prevede che ogni unità immobiliare destinata ad affitti brevi debba:
- Ottenere il CIN (Codice Identificativo Nazionale);
- Dotarsi di dispositivi di sicurezza, come estintori e rilevatori di fumo;
- Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di appartenenza.
Le irregolarità riscontrate riguardano sia la mancanza di registrazione che l’assenza di requisiti di sicurezza obbligatori.
Controlli e sanzioni
Le verifiche sono in corso in tutta Italia, con particolare attenzione alle grandi città e ai borghi turistici. Per chi non è in regola, le sanzioni possono essere significative:
- 8.000 euro per la mancata registrazione del CIN;
- 500-5.000 euro per l’omessa esposizione del codice;
- Fino a 6.000 euro per la mancata installazione di dispositivi di sicurezza obbligatori.
Come sottolineato dall’avvocato Sposato, ogni violazione accertata è sanzionata secondo le disposizioni regionali o statali, con multe che variano in base alla gravità e al numero delle irregolarità.
Abusivismo ancora diffuso
A complicare il quadro, vi è il fenomeno degli affitti completamente abusivi, non registrati nei sistemi ufficiali. Per queste strutture non esistono dati precisi, ma solo stime generiche che indicano un numero significativo di unità non conformi alle normative.
Una sfida per il settore turistico
La regolamentazione degli affitti brevi mira a garantire maggiore sicurezza per i turisti e a contrastare il fenomeno dell’abusivismo, tutelando al contempo la competitività delle strutture regolari. Tuttavia, l’elevata percentuale di irregolarità evidenziata in Veneto pone interrogativi sulla necessità di un maggiore impegno da parte delle autorità locali e regionali per vigilare sul rispetto delle norme.