Hellas Verona e Università insieme per la sicurezza negli stadi: un protocollo innovativo

Nuovo corso universitario e formazione per steward: Verona si distingue nel panorama calcistico italiano

Siglato un accordo tra l’Hellas Verona e l’Università di Verona per promuovere la formazione e la ricerca sulla sicurezza negli stadi. La collaborazione, prima nel suo genere in Italia, punta a formare nuove figure professionali e rispondere alla crescente necessità di steward qualificati.

Un progetto unico in Italia

Il protocollo d’intesa, presentato nella sala Barbieri di Palazzo Giuliari, coinvolge il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università, l’Hellas Verona, la Questura e il Comune di Verona. Il progetto mira a:

  • Promuovere attività didattiche e di ricerca nel settore della sicurezza durante gli eventi sportivi;
  • Formare giovani professionisti con competenze giuridiche e pratiche;
  • Offrire opportunità di stage durante le partite del campionato di Serie A e Coppa Italia allo stadio Bentegodi.

Il corso: “Diritto della sicurezza negli stadi”

Primo atto concreto dell’accordo è il corso universitario “Diritto della sicurezza negli stadi. Ruolo, compiti e responsabilità degli addetti alla sicurezza nella gestione delle manifestazioni sportive”. Il programma didattico offre una combinazione di teoria e pratica, con case studies e tirocini sul campo.

Numeri e successo:

  • 613 partecipanti alla prima edizione del corso, conclusa il 16 dicembre;
  • Focus su temi come gestione dei conflitti, diritto penale applicato e organizzazione degli eventi sportivi.

Un investimento sui giovani

Il rettore Pier Francesco Nocini ha sottolineato l’importanza di ampliare il coinvolgimento degli attori nella sicurezza: “Ogni partita dell’Hellas Verona vede la presenza di una media di 280 addetti alla sicurezza, una necessità che va affrontata con competenza e professionalità.”

Anche il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, ha ribadito l’impegno della società verso i giovani: “Questa iniziativa non solo forma nuovi steward, ma li aiuta a comprendere il mondo del lavoro e costruire una carriera in un settore con crescente domanda.”

Un valore aggiunto per Verona

Il questore Rosaria Amato ha definito il protocollo un esempio pionieristico: “Formare steward in un contesto universitario è un valore aggiunto che permette una progressione di carriera fino a posizioni manageriali nel settore della sicurezza.”

Il consigliere comunale Francesco Fasoli ha infine sottolineato il ruolo inclusivo dell’iniziativa: “L’università può intercettare giovani provenienti da situazioni di disagio, coinvolgendoli in percorsi che possono trasformarsi in opportunità lavorative concrete.”

Prospettive future

La collaborazione punta a:

  • Estendere il progetto ad altre realtà sportive e istituzionali;
  • Rafforzare il concetto di “sicurezza integrata” attraverso la connessione tra università, società calcistiche e forze dell’ordine;
  • Esportare il modello veronese come best practice a livello nazionale.
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