Un uomo residente nella periferia di Legnago, mentre cercava di allontanare una cimice dal suo cane, è stato morso sulla mano dal suo animale. Il fatto si è verificato quando l’uomo, un cittadino straniero, ha tentato di rimuovere un insetto dal pelo del suo incrocio maremmano, un cane di 40 kg. La reazione dell’animale, che ha azzannato il suo padrone, ha causato una lesione alla mano, costringendo l’uomo a recarsi al pronto soccorso di Legnago. Una volta curato, il medico ha avviato una segnalazione d’ufficio per l’incidente, trattandosi di una ferita provocata da un “cane morsicatore”.
Cosa prevede l’ordinanza del sindaco
L’episodio ha portato alla redazione di un’ordinanza da parte del sindaco di Legnago, Paolo Longhi, per disciplinare la gestione dell’animale in questione. L’ordinanza, che non ha comportato sanzioni dirette per il padrone del cane poiché l’incidente è avvenuto in ambito domestico, prevede una serie di obblighi per il proprietario. In particolare, il cane è stato classificato nel “livello 3”, il più alto della scala di rischio per i cani morsicatori.
Misure di sicurezza obbligatorie
Secondo il provvedimento, il proprietario dell’incrocio maremmano dovrà:
- Stipulare una polizza assicurativa.
- Frequentare un corso di formazione per ottenere un patentino, che attesti l’idoneità del cane a interagire in sicurezza con altre persone e animali.
- Impegnarsi a far seguire al cane un percorso di educazione comportamentale, tenuto da un veterinario specializzato.
Inoltre, il cane dovrà essere tenuto sempre al guinzaglio e con museruola nei luoghi pubblici e all’aperto. Il padrone sarà anche obbligato a provvedere a una recinzione adeguata della sua proprietà per evitare che l’animale possa fuggire e causare danni ad altre persone.
Accertamenti e gestione delle segnalazioni
Il veterinario ufficiale ha valutato le condizioni psicofisiche del cane, confermando il rischio elevato associato all’animale. L’incidente ha portato alla segnalazione formale da parte della Polizia locale, che ha seguito l’istruttoria del caso. La misura adottata è la prima di questo tipo per quest’anno nella città di Legnago, segnando un precedente importante nella gestione della sicurezza legata agli animali domestici.
Un caso che richiama l’attenzione sulla sicurezza
Questo incidente, purtroppo, non è isolato: sono stati registrati altri episodi simili quest’anno, ma con un livello di rischio inferiore. Nei casi di minore gravità, come quelli con rischio classificato “2” o “0”, vengono solitamente rilasciati richiami verbali, senza provvedimenti ufficiali.
Conclusioni
L’ordinanza firmata dal sindaco Longhi rispecchia una crescente attenzione verso la gestione sicura degli animali domestici in ambito urbano. Con l’obbligo di assicurazione, formazione e controlli comportamentali, il comune di Legnago mira a garantire la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali, evitando incidenti come quello verificatosi.