Antibiotico-Resistenza: come l’ospedale di Verona sta salvando vite e riducendo i costi

I risultati straordinari del programma SAVE nella lotta contro le infezioni resistenti e il suo impatto sulla sanità europea

Antibiotici
Dal 2018, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona si distingue per il suo impegno concreto nella battaglia contro l’antibiotico-resistenza, ottenendo risultati significativi che migliorano la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario.

Risultati ottenuti dal programma SAVE

  • Riduzione del consumo di antibiotici: -20% nei reparti per adulti e -55% in pediatria.
  • Diminuzione delle infezioni: -40% di Klebsiella multi-resistente e -30% di Clostridium difficile.
  • Riduzione della mortalità ospedaliera: -3%.
  • Minore durata dei ricoveri ospedalieri.
  • Risparmio economico: 1,9 milioni di euro sui costi della terapia antibiotica.

Strategie innovative per il successo

Il programma si distingue per l’implementazione di strumenti all’avanguardia e pratiche consolidate:

  • 10 linee guida terapeutiche aggiornate.
  • Un’app dedicata alla prescrizione antibiotica, con oltre 60.000 accessi annuali.
  • Monitoraggio periodico delle prescrizioni, per garantire la qualità delle terapie.

In particolare, l’obiettivo non è solo ridurre l’uso di antibiotici, ma migliorare la qualità delle prescrizioni, favorendo l’uso di antibiotici a basso rischio di indurre resistenza, con una diminuzione del 70% nell’uso di carbapenemi e del 50% di fluorochinoloni.

Un impatto europeo: il progetto REVERSE

L’esperienza maturata da AOUI ha permesso di esportare il modello a livello europeo. Il progetto REVERSE, finanziato con 2,5 milioni di euro dalla Commissione Europea, coordina 24 ospedali in tutta Europa per ottimizzare le terapie antibiotiche e migliorare la prevenzione delle infezioni ospedaliere.

La situazione italiana: un campanello d’allarme

In Italia, ogni anno, circa 11.000 persone muoiono a causa di infezioni resistenti agli antibiotici. Implementare su larga scala programmi come SAVE potrebbe prevenire 8.800 decessi e risparmiare oltre 500 milioni di euro. Tuttavia, i dati dell’OECD avvertono che senza interventi adeguati, l’Italia rischia di affrontare un incremento delle spese sanitarie e una perdita di produttività senza precedenti entro il 2050.

Dichiarazioni dei protagonisti

Callisto Marco Bravi, direttore generale di AOUI: “Questi risultati straordinari sono frutto dell’impegno collettivo. Investire nella prevenzione e nell’uso responsabile degli antibiotici è essenziale per salvare vite e contenere i costi sanitari”.

Prof.ssa Evelina Tacconelli, direttore UOC Malattie Infettive: “La nostra forza è la collaborazione tra professionisti. La lotta contro l’antibiotico-resistenza è possibile e necessaria per proteggere i pazienti dai rischi di infezioni incurabili”.

L’esperienza di AOUI dimostra che l’antibiotico-resistenza può essere combattuta con strategie mirate, tecnologia avanzata e sinergia tra professionisti.

 

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