Risultati ottenuti dal programma SAVE
- Riduzione del consumo di antibiotici: -20% nei reparti per adulti e -55% in pediatria.
- Diminuzione delle infezioni: -40% di Klebsiella multi-resistente e -30% di Clostridium difficile.
- Riduzione della mortalità ospedaliera: -3%.
- Minore durata dei ricoveri ospedalieri.
- Risparmio economico: 1,9 milioni di euro sui costi della terapia antibiotica.
Strategie innovative per il successo
Il programma si distingue per l’implementazione di strumenti all’avanguardia e pratiche consolidate:
- 10 linee guida terapeutiche aggiornate.
- Un’app dedicata alla prescrizione antibiotica, con oltre 60.000 accessi annuali.
- Monitoraggio periodico delle prescrizioni, per garantire la qualità delle terapie.
In particolare, l’obiettivo non è solo ridurre l’uso di antibiotici, ma migliorare la qualità delle prescrizioni, favorendo l’uso di antibiotici a basso rischio di indurre resistenza, con una diminuzione del 70% nell’uso di carbapenemi e del 50% di fluorochinoloni.
Un impatto europeo: il progetto REVERSE
L’esperienza maturata da AOUI ha permesso di esportare il modello a livello europeo. Il progetto REVERSE, finanziato con 2,5 milioni di euro dalla Commissione Europea, coordina 24 ospedali in tutta Europa per ottimizzare le terapie antibiotiche e migliorare la prevenzione delle infezioni ospedaliere.
La situazione italiana: un campanello d’allarme
In Italia, ogni anno, circa 11.000 persone muoiono a causa di infezioni resistenti agli antibiotici. Implementare su larga scala programmi come SAVE potrebbe prevenire 8.800 decessi e risparmiare oltre 500 milioni di euro. Tuttavia, i dati dell’OECD avvertono che senza interventi adeguati, l’Italia rischia di affrontare un incremento delle spese sanitarie e una perdita di produttività senza precedenti entro il 2050.
Dichiarazioni dei protagonisti
Callisto Marco Bravi, direttore generale di AOUI: “Questi risultati straordinari sono frutto dell’impegno collettivo. Investire nella prevenzione e nell’uso responsabile degli antibiotici è essenziale per salvare vite e contenere i costi sanitari”.
Prof.ssa Evelina Tacconelli, direttore UOC Malattie Infettive: “La nostra forza è la collaborazione tra professionisti. La lotta contro l’antibiotico-resistenza è possibile e necessaria per proteggere i pazienti dai rischi di infezioni incurabili”.