Da anni, gli Angeli del Bello dedicano tempo ed energia alla cura di Verona. Ripuliscono i monumenti da graffiti vandalici, mantengono in ordine le aree verdi della città e migliorano scuole e spazi pubblici con interventi di manutenzione. Questa instancabile associazione di volontari, attiva da quasi un decennio, non solo lavora per valorizzare il territorio urbano, ma trasmette anche un profondo senso civico ai cittadini veronesi e ai numerosi turisti che visitano la città.
Quest’anno, la seconda edizione del Premio “La Bella Verona” celebra proprio gli Angeli del Bello, riconoscendone l’eccezionale contributo alla comunità. La decisione è stata presa all’unanimità dalla Commissione giudicatrice del premio, che ha esaminato con attenzione le candidature pervenute al bando 2024, promosso dall’Associazione Consiglieri Emeriti del Comune di Verona. L’alto numero di partecipanti dimostra quanto il tema della bellezza urbana sia sentito dalla collettività.
La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 30 novembre, nella sala Arazzi del municipio. L’evento coinciderà con una data simbolica: l’anniversario del riconoscimento di Verona come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, avvenuto nel 2000. Durante la cerimonia, sarà ufficialmente consegnato il premio, accompagnato dalla lettura delle motivazioni.
La Commissione giudicatrice è composta da personalità di rilievo, tra cui Paola Marini, storica dell’arte ed ex Direttrice del Museo di Castelvecchio, Stefano Vallani, presidente del Consiglio Comunale, Massimo Mamoli, Direttore del giornale “L’Arena”, e altri esperti come Daniela Cavallo, architetto e docente di Marketing Territoriale. Presenti anche membri dell’Associazione Consiglieri Emeriti, tra cui Francesca Tamellini, Giorgio Gabanizza e Francesco Girondini. La seduta si è aperta con i saluti introduttivi di Silvano Zavetti, presidente dell’Associazione Consiglieri Emeriti.
Questo riconoscimento rappresenta un tributo all’impegno concreto e alla dedizione degli Angeli del Bello, un esempio di come la volontà collettiva possa contribuire a preservare e migliorare il patrimonio urbano.