Dieci anni di innovazione in Urologia: il convegno di Verona che riunisce gli esperti del Triveneto

Pierpaolo Curti celebra il decimo anniversario alla guida dell’Urologia di Legnago con un evento di grande rilevanza scientifica

In occasione del decimo anniversario della direzione dell’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago, il dottor Pierpaolo Curti organizza un importante incontro che coinvolge gli urologi del Triveneto a Verona.

L’evento, che si terrà il 13 settembre 2024 alle 13:30, avrà luogo presso l’Aula Magna dell’ex-area Gavazzi della Facoltà di Medicina dell’Università di Verona, situata in via Bengasi 4. Il convegno, dal titolo “Tumori della vescica: esperienze a confronto in un’area omogenea”, si focalizzerà sulle neoplasie vescicali, una patologia ancora molto diffusa a livello globale, con il fumo di tabacco come principale fattore di rischio.

L’Associazione Triveneta di Urologia (ATU)

L’Associazione Triveneta di Urologia, guidata negli ultimi tre anni dal dottor Antonio Celia, direttore dell’Urologia di Bassano, raggruppa la maggior parte degli urologi della regione. “Gli urologi del Triveneto sono come una grande famiglia” afferma Curti. “Molti dei primari provengono dalle prestigiose Scuole Urologiche di Padova e Verona. Prima della pandemia di Covid-19, i nostri incontri erano frequenti e in presenza, ma successivamente si è preferito il formato digitale. Ora, con il decimo anniversario della mia nomina alla guida dell’Urologia di Legnago, mi è sembrata l’occasione perfetta per riunirci di nuovo in presenza”.

Il convegno di Verona

Il convegno è organizzato in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Verona, diretta dalla professoressa Maria Angela Cerruto, e l’Unità Operativa Complessa di Urologia di Verona, guidata dal professor Alessandro Antonelli. “Il nostro legame con l’Urologia di Legnago è molto stretto, grazie anche alla rete formativa che permette agli specializzandi di completare parte della loro formazione presso l’ospedale di Legnago” spiega Cerruto.

L’obiettivo dell’evento è discutere l’utilizzo delle più recenti tecniche diagnostiche e terapeutiche, con particolare attenzione alla chirurgia assistita da robot. Queste tecnologie, volte a ridurre l’invasività degli interventi, sono particolarmente utili nei pazienti anziani, favorendo una più rapida ripresa fisica. “Il progetto che stiamo portando avanti all’Ospedale Confortini per confrontare le varie piattaforme robotiche ci permetterà di analizzare i vantaggi e gli svantaggi di questi strumenti, che hanno rivoluzionato la chirurgia in urologia e in molte altre specialità” afferma Antonelli.

Urologia dell’ospedale di Legnago

Negli ultimi dieci anni, anche l’Urologia di Legnago ha subito una trasformazione significativa, grazie all’introduzione di tecnologie all’avanguardia, come il laser per trattamenti mini-invasivi della calcolosi urinaria e dell’ipertrofia prostatica, nonché l’adozione della video-laparoscopia per il trattamento dei tumori, inclusi quelli della vescica.

“L’invecchiamento della popolazione ci impone una riflessione sui percorsi diagnostico-terapeutici più adatti ai pazienti fragili, in particolare nei casi in cui sia necessaria la rimozione della vescica” spiega Curti. Da oltre otto anni, il gruppo multidisciplinare uro-oncologico di Legnago, che include oncologi, radiologi, radioterapisti e anatomo-patologi, si occupa con dedizione di questi casi complessi. La loro esperienza sarà condivisa durante il convegno di Verona.

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