Entro il 7 ottobre, cinque uffici postali in diversi quartieri di Verona chiuderanno definitivamente, lasciando molti residenti senza un servizio essenziale. Poste Italiane ha annunciato la chiusura come parte di una strategia di razionalizzazione, volta a ottimizzare le risorse e ridurre i costi operativi.
Le aree interessate e le alternative disponibili
Gli uffici postali coinvolti sono situati in via Marco Polo (Borgo Milano), via San Nazaro (Veronetta), via Sommacampagna (Interporto), via Nicolini (Mizzole) e via Vasco de Gama (quartiere Navigatori, dal 30 settembre). In particolare, la chiusura dell’ufficio di Mizzole lascerà l’intera zona della Valsquaranto con un solo punto di riferimento postale a Montorio, creando potenziali disagi per i residenti.
I cittadini sono invitati a utilizzare gli uffici postali alternativi, come quello di piazza Bacanal a San Zeno, o gli sportelli che rimarranno aperti fino alle 19.05 in via Porta Organa, piazza Isolo, per le commissioni pomeridiane.
Le istituzioni locali chiedono maggiori servizi
L’assessore al Decentramento, Federico Benini, è intervenuto prontamente per discutere con Poste Italiane sull’opportunità di mantenere o potenziare i servizi nelle sedi che resteranno operative. Benini ha sottolineato l’importanza di garantire la presenza del Postamat, soprattutto in considerazione della progressiva chiusura di altri istituti bancari nella zona, come il Banco Popolare e Unicredit.
In passato, Benini aveva già ottenuto l’installazione di un bancomat in via Vasco de Gama, e ora rinnova la richiesta a Poste Italiane per assicurare che i cittadini possano continuare a usufruire di servizi essenziali nonostante le chiusure.