Il centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica valido dalle ore 18 di ieri, 20 maggio, fino alla mezzanotte di mercoledì 22 maggio. Questo allertamento è stato decretato a causa dell’arrivo di forti piogge in gran parte del territorio regionale, con particolare attenzione alle zone montane e pedemontane.
Allerta Gialla e Rossa nei Bacini del Veneto
L’allerta idrogeologica per temporali è stata classificata come gialla in tutti i bacini del Veneto. Le previsioni meteo indicano che, dalla serata di oggi e per tutta la giornata di domani, il tempo sarà perturbato con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. Queste precipitazioni saranno più consistenti e frequenti nelle zone montane, pedemontane e nell’alta pianura, con quantitativi massimi abbondanti. La fase più intensa del maltempo è prevista tra questa notte e il tardo pomeriggio di martedì.
Per quanto riguarda la criticità idraulica, è stato decretato lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta-Bacchiglione. Lo stato di preallarme (arancione) è in vigore nei bacini Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, e nei bacini Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna. Infine, lo stato di attenzione (giallo) è stato decretato nei bacini del Piave Pedemontano, del Livenza, Lemene e Tagliamento, dell’Adige-Garda e Monti Lessini.
Rischi di Frane e Colate Rapide
A causa delle precipitazioni attese e dello stato di saturazione dei suoli, è possibile l’innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani e collinari delle zone in allerta, con fenomeni di grandi dimensioni. Probabile anche il rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, con possibili allagamenti di locali interrati o sottopassi. Sono previsti innalzamenti diffusi dei livelli della rete idrografica secondaria.
Condizioni Critiche nei Corsi d’Acqua Principali
Il presidente della Regione, Luca Zaia, ha sottolineato che le previsioni indicano l’arrivo di una nuova perturbazione che, data l’intensità delle piogge della scorsa settimana, richiede particolare attenzione. Le zone più a rischio includono il Basso Veronese, la zona del Muson in provincia di Padova, il Vicentino e il Basso Sile. La Protezione Civile ha messo in campo tutte le risorse necessarie, umane e tecniche, per far fronte agli effetti delle nuove piogge, auspicando che l’allarme possa rientrare una volta superata questa fase di maltempo.
L’assessore alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin, ha mantenuto l’Unità di Crisi attiva e sta lavorando con tutte le strutture regionali per affrontare le problematiche delle aree allagate e il ripristino dei danni. Zaia ha ringraziato tutti coloro che stanno lavorando per garantire che la macchina della protezione civile sia perfettamente operativa, anche in caso di ulteriori criticità.
Attenzione e Monitoraggio Costanti
Le autorità invitano le istituzioni locali e i cittadini a prestare attenzione alle indicazioni e a monitorare le condizioni meteo previste e gli effetti sul territorio. I bacini di laminazione sono quasi tutti vuoti, e si confida che il sistema di prevenzione sia sufficiente per affrontare gli eventi previsti.