Dal 6 al 12 maggio, le verdi colline del Custoza saranno teatro della IV edizione del Festival della Scienza di Verona, un evento unico intitolato “Sorsi di Scienza”. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vino Custoza DOC, punta a rendere la scienza accessibile a tutti, attraverso un viaggio che esplora le sinergie tra uomo, tecnologia, natura e vino. Questo festival diffuso non si limita a momenti di svago, ma ambisce a diventare un catalizzatore di crescita culturale e sostenibilità.
Una convergenza di scienza e natura
Le cantine del Consorzio Tutela Vino Custoza DOC sono al centro dell’evento, aprendo le loro porte a un ricco calendario di attività. Gli ospiti potranno partecipare a hackathon, workshop interattivi su realtà immersiva, e degustazioni guidate. L’obiettivo è spiegare i meccanismi della scienza in modo intuitivo e coinvolgente, mentre le escursioni naturalistiche e i laboratori sono pensati per attrarre un pubblico di tutte le età.
Innovazione e tradizione nella terra del Custoza
Roberta Bricolo, presidente del Consorzio, sottolinea l’importanza di questa iniziativa: “Per noi, partecipare al Festival della Scienza significa non solo rinnovare il nostro impegno verso la terra, ma anche esplorare nuovi modi di comunicare il vino.” Le cantine partecipanti, situate in diversi comuni della denominazione, offriranno esperienze uniche che culmineranno in visite e degustazioni.
Un festival accessibile e aperto a tutti
Con un’impostazione che favorisce la salvaguardia dei valori comuni e della cultura dell’accoglienza, il festival si presenta come un’opportunità per le nuove generazioni di avvicinarsi alla scienza in modo creativo e innovativo. Le attività, che si svolgeranno in diverse location come Villa Medici a Sommacampagna e Corte Fornello a Valeggio sul Mincio, sono ad accesso limitato per garantire un’esperienza ottimale.