Nella giornata di giovedì 28 marzo, l’Università di Trento ha annunciato con entusiasmo l’approvazione della creazione della Scuola di Medicina e Chirurgia. Questo nuovo ente sarà incaricato di supervisionare e coordinare l’offerta formativa nel settore della salute, in stretta collaborazione con l’Ente sanitario locale. Tra i suoi compiti principali ci saranno la gestione dei programmi di laurea in Medicina, Chirurgia e Educazione professionale, oltre allo sviluppo di nuove specializzazioni mediche.
Questa decisione arriva a seguito dell’approvazione del Senato accademico dell’Università di Trento e fa eco a una decisione simile presa dall’Università di Verona poco tempo prima. La Scuola si configura come una joint venture tra le due università, basata su un accordo specifico, ma fungerà anche da ponte con le strutture sanitarie del territorio, prime fra tutte quelle dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
I prossimi passi dopo questa approvazione includono la nomina del presidente della Scuola e l’identificazione delle prime aree di specializzazione, che sono fondamentali per la formazione dei futuri medici. Si prevede che le prime scuole di specializzazione saranno annunciate nelle prossime settimane e inizieranno l’iter per ottenere l’accreditamento ufficiale, in tempo per l’anno accademico 2024/25.
Inoltre, è stato adottato il regolamento della Scuola, con il consenso dei dipartimenti dell’Università di Trento coinvolti in questo ambito – tra cui il Centro interdipartimentale di Scienze mediche e il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive – e dei dipartimenti dell’Università di Verona che operano nel settore medico-sanitario e in ambiti correlati.
Il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian, ha espresso grande soddisfazione per questo sviluppo, sottolineando l’importanza della cooperazione con l’Università di Verona e l’allineamento con le recenti evoluzioni dello Statuto dell’Ateneo. Questa iniziativa, ha aggiunto, non solo rafforza le scuole di specializzazione mediche ma apre anche nuove strade per le professioni sanitarie, segnando un momento storico nell’istruzione medica in Italia grazie alla sua natura di collaborazione interuniversitaria.
Anche Pier Francesco Nocini, rettore dell’Università di Verona, ha accolto con favore la notizia, ricordando la solida base di collaborazione didattica e scientifica instaurata con Trento, che rappresenta un modello innovativo per l’istruzione medica del futuro.
Parallelamente, è stata annunciata la preparazione di un’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università di Trento per regolamentare le future collaborazioni in ambito assistenziale, didattico e di ricerca, ponendo le basi per un sistema sanitario universitario integrato che rispecchia le esigenze e le aspettative del settore.