È stata una giornata convulsa quella che ha segnato la prima volta nella storia dell’affermato Carnevale di Verona. Dopo l’annullamento della tradizionale sfilata di Venerdì Gnocolar, si sono accese scintille tra il Comune di Verona e il Comitato del Bacanal. La decisione di non tenere l’evento ha dato vita a una controversia che ha coinvolto entrambe le parti.
Tutto ha avuto inizio con l’annuncio del Comitato Bacanal, presieduto da Valerio Corradi, che ha comunicato la possibilità di annullare la sfilata a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Tuttavia, per l’amministrazione comunale, la sfilata avrebbe potuto svolgersi regolarmente. Questo disaccordo ha innescato una serie di discussioni e tensioni durante la giornata.
La vicenda si è ulteriormente complicata quando il sindaco Tommasi, in viaggio a Roma, ha espresso il suo disappunto per la decisione presa, sottolineando il lavoro svolto e l’importanza dell’evento per la comunità. Tuttavia, il Comitato Bacanal ha difeso la propria scelta, sottolineando il rischio per la sicurezza degli spettatori e dei partecipanti, evidenziando anche il limitato numero di carri e il pericolo di danneggiare i costumi storici a causa della pioggia.
Nonostante la tradizione di resistere alle condizioni atmosferiche avverse, il Comitato ha ritenuto che le circostanze fossero eccezionali e che l’annullamento fosse l’unica soluzione praticabile. Questa disputa ha sollevato interrogativi sulla gestione dell’evento e sulla comunicazione tra le parti coinvolte.