L’evoluzione del tessuto commerciale di Verona riflette tendenze significative, secondo i dati dell’Osservatorio della Demografia d’Impresa nelle Città Italiane e nei Centri Storici, aggiornati a giugno 2023 dall’Ufficio Studi di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne.
Una delle tendenze più evidenti è la diminuzione del numero di attività commerciali al dettaglio, con una significativa diminuzione sia fuori che all’interno del centro storico di Verona. Fuori dal centro storico, il numero di imprese è sceso da 1.486 nel 2019 a 1.237 nel 2023, mentre all’interno del centro storico sono passate da 635 nel 2018 a 538 nel 2023.
Contemporaneamente, si osserva un aumento degli esercizi pubblici, in particolare ristoranti, sia dentro che fuori dal centro storico. Mentre il numero di bar ha registrato una diminuzione, sia fuori che all’interno del centro storico, i ristoranti hanno mostrato una crescita costante nel confronto con gli anni precedenti.
Secondo Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, questa evoluzione è influenzata da diversi fattori, tra cui l’impatto della pandemia, l’aumento dell’inflazione, la diminuzione dei consumi e le sfide nel reperimento di personale qualificato. L’espansione del commercio online ha ulteriormente complicato il panorama per i commercianti tradizionali.
Nicola Dal Dosso, direttore generale, sottolinea la necessità di politiche mirate per contrastare la desertificazione commerciale sia nel centro che nelle periferie di Verona. Confcommercio si dichiara pronta a collaborare con l’amministrazione comunale per sviluppare soluzioni che aumentino l’attrattività, l’accessibilità e la sicurezza della città. Questo cambiamento nel panorama commerciale di Verona indica una transizione verso un settore terziario più orientato verso servizi rispetto al tradizionale commercio al dettaglio.