Una famiglia di escursionisti si è trovata in difficoltà sabato 12 ottobre a Valsorda, Verona, quando la madre è caduta in un burrone alto 5 metri. Il Soccorso alpino è intervenuto prontamente , inviando due squadre per il recupero della donna e per mettere in sicurezza il resto della famiglia, composta dal marito e due figli minorenni.
Le operazioni di soccorso sono state attivate intorno alle 19. La coppia, insieme ai figli, si era avventurata fuori sentiero nel bosco, finendo in una zona impervia. La donna, una 51enne residente a San Giovanni Lupatoto, è caduta rovinosamente, riportando gravi ferite, tra cui un trauma facciale e dolori al bacino. La complessità dell’operazione è aumentata a causa delle difficoltà nel localizzare la famiglia all’interno della stretta valle.
I soccorsi si sono rivelati immediati e ben coordinati , con una prima squadra di tecnici che si trovava già in zona per un corso sanitario. Questa squadra, composta da otto persone, tra cui quattro sanitari e un medico, ha iniziato le ricerche, mentre una seconda squadra seguiva subito dopo. La famiglia è stata individuata grazie al figlio che, dopo l’incidente, ha atteso l’arrivo dei soccorritori in un punto strategico.
Una volta raggiunta l’infortunata, i soccorritori hanno valutato la gravità della situazione. Dopo aver prestato le prime cure, la donna è stata immobilizzata e, grazie a tecniche di corda, spostata in sicurezza fino al sentiero. Da lì, è stata condotta all’ambulanza e trasportata all’ospedale di Borgo Trento con un codice giallo , segnalando condizioni di media gravità.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 23, quando le squadre di soccorso sono rientrate alla base. Il rapido intervento del Soccorso alpino ha evitato che la situazione si aggravasse ulteriormente , garantendo un trasporto sicuro per l’infortunata e assistendo la famiglia in stato di shock.