L’autunno meteorologico continua a faticare a imporsi a Verona e provincia, dove anche il primo fine settimana di ottobre sarà caratterizzato da condizioni prevalentemente stabili e temperature decisamente miti per il periodo. Il cambiamento più significativo potrebbe farsi attendere ancora una settimana, con una possibile svolta indicativamente da giovedì 8 ottobre.
Nel frattempo, l’alta pressione continuerà a condizionare il tempo sul territorio veronese. Sabato e domenica si annunciano asciutti e in larga parte soleggiati, con caratteristiche termiche che ricorderanno più la fine dell’estate che l’inizio dell’autunno.
Le temperature minime dovrebbero attestarsi attorno ai 14-15 gradi, mentre durante le ore pomeridiane i valori potranno raggiungere i 25-26 gradi. Si tratta di temperature superiori di circa 3-4 gradi rispetto alle medie stagionali.
Qualche segnale del graduale cambiamento della stagione sarà comunque visibile soprattutto nelle prime ore della giornata. Nubi basse e locali addensamenti potranno diventare più frequenti al mattino, favoriti dall’umidità presente negli strati atmosferici più vicini al suolo e dalle temperature notturne progressivamente più basse. Nel corso delle giornate dovrebbe però prevalere nuovamente il sole.
La situazione atmosferica resta legata alla presenza di un robusto campo anticiclonico, che finora ha ostacolato l’ingresso delle perturbazioni sull’area padana. Ai margini dell’alta pressione stanno tuttavia emergendo alcuni segnali di indebolimento.
L’attività temporalesca osservata nel sud della Francia e la comparsa di maggiore nuvolosità anche sulla Pianura Padana mostrano infatti un quadro meno stabile rispetto ai giorni precedenti. Per Verona, tuttavia, il ritorno di precipitazioni organizzate non appare imminente.
Anche l’inizio della prossima settimana dovrebbe trascorrere senza cambiamenti radicali. Le correnti atlantiche inizieranno a esercitare una pressione maggiore sull’anticiclone, ma gli effetti sulla pianura potrebbero manifestarsi con gradualità.
Il passaggio più interessante viene al momento individuato nella seconda parte della prossima settimana. Se l’aria più fredda di origine oceanica riuscirà a raggiungere con decisione il Mediterraneo, potrebbero crearsi le condizioni per lo sviluppo di sistemi depressionari in grado di interrompere la lunga fase stabile.
Una prima finestra per il cambiamento è indicata attorno a giovedì 8 ottobre, quando potrebbe verificarsi un passaggio temporalesco relativamente rapido ma significativo. Considerata la distanza temporale, evoluzione e intensità del peggioramento dovranno comunque essere confermate con l’avvicinarsi della data.
Più evidente potrebbe essere la variazione delle temperature. Il possibile ingresso di aria più fresca potrebbe determinare una diminuzione nell’ordine di 5-6 gradi rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, riportando il quadro termico verso caratteristiche maggiormente autunnali.
Il caldo di questi primi giorni di ottobre arriva dopo un settembre particolarmente mite. Il mese appena concluso è risultato il secondo settembre più caldo della serie considerata, con una temperatura media superiore di circa 2,5 gradi rispetto ai valori di riferimento. Un’anomalia termica che si inserisce in una fase prolungata di temperature elevate.
Il confronto con gli ultimi anni evidenzia quanto ottobre possa comunque presentare scenari molto differenti. Nel 2025, ad esempio, la prima decade era risultata particolarmente fredda, con valori medi inferiori di 4-5 gradi e temperature notturne scese localmente fino a circa 5 gradi nelle campagne.
Situazione opposta nel 2023, quando i primi dieci giorni di ottobre erano stati eccezionalmente caldi, con anomalie positive nell’ordine dei 6-7 gradi e punte massime superiori ai 31 gradi. Anche ottobre 2022 aveva mantenuto a lungo caratteristiche quasi estive, arrivando verso la fine del mese con temperature ancora prossime ai 26 gradi.
Più freschi e piovosi erano stati invece gli ottobre del 2020 e del 2021. Nel 2020 erano caduti circa 125 millimetri di pioggia contro una media di 85, mentre nelle fasi più fredde di fine mese le campagne avevano registrato minime vicine ai 2 gradi.
Per Verona, dunque, il primo weekend di ottobre 2026 resterà ancora sotto il segno del sole e del clima molto mite. L’attenzione si sposta sulla seconda parte della prossima settimana, quando l’indebolimento dell’anticiclone potrebbe finalmente aprire la strada a precipitazioni e a una diminuzione più consistente delle temperature.
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