L’ex Caserma La Rocca di Peschiera del Garda apre eccezionalmente le porte del cantiere di restauro in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026. Sabato 26 e domenica 27 settembre cittadini e visitatori potranno partecipare a visite guidate gratuite alla scoperta di uno dei luoghi più significativi della Fortezza di Peschiera del Garda, riconosciuta patrimonio UNESCO dal 2017.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Peschiera del Garda in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona e offrirà l’opportunità di conoscere da vicino gli interventi di recupero e valorizzazione attualmente in corso.
Un patrimonio storico torna accessibile al pubblico
La Caserma La Rocca rappresenta un luogo in cui si intrecciano secoli di storia cittadina. Il complesso, situato in piazza Ferdinando di Savoia all’interno della fortezza, conserva testimonianze che attraversano diverse epoche, dal periodo scaligero fino alla dominazione veneziana e asburgica.
Le visite permetteranno di entrare in un’area normalmente non accessibile e osservare gli interventi di restauro che stanno trasformando l’antica struttura militare in un nuovo spazio culturale per la città.
All’interno della cosiddetta Rocchetta sono ancora presenti i resti dell’antico castello scaligero, mentre una parte del complesso sarà destinata ad accogliere il futuro museo civico, finanziato attraverso fondi regionali.
Il sindaco Orietta Gaiulli ha sottolineato il valore dell’intervento, evidenziando come il recupero della Caserma La Rocca consenta di restituire alla comunità spazi rimasti chiusi per lungo tempo e di valorizzare un elemento fondamentale della storia di Peschiera.
Dalle origini scaligere alla fortezza militare
La storia della struttura affonda le radici nel Medioevo. Le antiche parti del castello scaligero furono successivamente integrate nella nuova cinta fortificata realizzata in epoca veneziana a partire dal XVI secolo.
Durante il periodo della Repubblica di Venezia, il complesso assunse un ruolo strategico all’interno della piazzaforte, ospitando strutture fondamentali per l’organizzazione militare come l’arsenale, la provianda e gli spazi destinati al comando.
Nel corso dell’Ottocento gli edifici vennero ulteriormente modificati prima dai Francesi e poi dagli Austriaci, assumendo nuove funzioni legate alla logistica militare.
La provianda e le strutture per l’esercito asburgico
Uno degli elementi più rilevanti del complesso era rappresentato dalla provianda, struttura dedicata alla produzione e conservazione degli alimenti per le truppe.
I quattro grandi forni presenti nell’edificio erano in grado di produrre circa 3.000 pagnotte al giorno, rendendo la struttura una delle principali infrastrutture di approvvigionamento dell’esercito austriaco nel sistema difensivo del Quadrilatero insieme alla struttura di Verona.
Nel 1835 venne inoltre realizzata una ghiacciaia con una capacità superiore agli 80 mila chilogrammi di ghiaccio, utilizzato sia per la conservazione degli alimenti sia per finalità mediche.
Dopo l’annessione al Regno d’Italia, il complesso assunse ufficialmente il nome di Caserma La Rocca e durante la Prima Guerra Mondiale fu utilizzato anche per la produzione del pane destinato ai soldati impegnati al fronte.
Un nuovo futuro per la Caserma La Rocca
Dal 2019, dopo la sdemanializzazione, il complesso è diventato di proprietà privata. Il progetto di recupero prevede una nuova funzione pubblica per diversi spazi interni ed esterni.
Al termine dei lavori torneranno accessibili alcune aree di grande valore storico, tra cui il futuro museo civico, la Rocchetta scaligera, la corte d’armi e i percorsi lungo le mura.
Secondo la Soprintendenza, il progetto rappresenta un esempio concreto del tema scelto per le Giornate Europee del Patrimonio 2026: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Il soprintendente Andrea Rosignoli ha evidenziato come il complesso abbia saputo adattarsi nei secoli ai diversi cambiamenti storici, mantenendo intatto il proprio valore monumentale e culturale.
Le modalità per partecipare alle visite guidate
Le visite alla Caserma La Rocca si svolgeranno sabato 26 e domenica 27 settembre 2026. La partecipazione sarà gratuita, ma sarà necessaria la prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Ogni turno avrà una durata di circa 45 minuti e potrà ospitare un massimo di 30 partecipanti.
Gli appuntamenti previsti sono:
Sabato 26 settembre mattina
- 9.30–10.15
- 10.15–11.00
- 11.00–11.45
- 11.45–12.30
Sabato 26 settembre pomeriggio
- 16.30–17.15
- 17.15–18.00
- 18.00–18.45
- 18.45–19.30
Domenica 27 settembre mattina
- 9.30–10.15
- 10.15–11.00
- 11.00–11.45
- 11.45–12.30
Il punto di ritrovo sarà in piazza Ferdinando di Savoia, presso i resti romani di Arilica vicino alla chiesa di San Martino.
I partecipanti sono invitati a presentarsi almeno 10 minuti prima dell’orario scelto. La prenotazione dovrà essere utilizzata per un solo turno, così da permettere a più persone possibile di partecipare.
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