Il centro storico di Verona diventa un percorso espositivo dedicato alla pietra naturale con “Marmomac and the City 2026”, la mostra diffusa che porta il design fuori dagli spazi tradizionali della fiera e lo integra nei luoghi simbolo della città. L’iniziativa anticipa l’apertura della 60esima edizione di Marmomac e propone un viaggio tra arte, architettura e innovazione attraverso installazioni realizzate con uno dei materiali più rappresentativi della tradizione italiana.
Sono 18 le opere installate nel cuore di Verona, firmate da artisti e designer provenienti dall’Italia e dall’estero. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la cultura della pietra naturale e mostrare come il marmo possa diventare uno strumento creativo capace di trasformare gli spazi urbani, entrando in relazione con cittadini e visitatori.
Il percorso espositivo attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della città: Arco dei Gavi, Porta Borsari, Piazza Erbe, Cortile del Mercato Vecchio, Piazza dei Signori e il Teatro Romano. Un itinerario pensato per unire patrimonio storico e sperimentazione contemporanea, permettendo al pubblico di osservare la pietra sotto una prospettiva nuova.
La visita inaugurale, accompagnata dal curatore Domenico Raimondi, ha proposto un tour di circa due ore alla scoperta delle opere, concluso con un momento conviviale sulla terrazza del Teatro Romano.
Marmomac and the City nasce come un progetto di open design, dove la pietra naturale non è soltanto un elemento architettonico, ma diventa parte della vita quotidiana della città. Il direttore artistico dell’evento, Alberto Raimondi, ha sottolineato il legame tra Verona, Pietrasanta e Carrara, tre realtà accomunate dalla tradizione legata al marmo e dalla volontà di valorizzare questo materiale attraverso nuovi linguaggi.
Per la realizzazione delle 18 installazioni sono stati coinvolti oltre 30 designer e architetti, chiamati a interpretare la pietra attraverso opere capaci di dialogare con il contesto urbano. Il progetto punta così a creare un incontro tra passato e futuro, mettendo in relazione la storia dei luoghi veronesi con le possibilità offerte dal design contemporaneo.
L’obiettivo della mostra è superare i confini della manifestazione fieristica e portare la conoscenza della pietra naturale direttamente tra le persone, trasformando Verona in uno spazio espositivo diffuso. Le installazioni diventano infatti elementi da osservare, attraversare e vivere, creando un rapporto diretto tra opera, ambiente e comunità.
Durante l’inaugurazione è intervenuto anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi, che ha evidenziato il valore della collaborazione con Carrara, città simbolo della lavorazione del marmo e della filiera della pietra naturale. Secondo il primo cittadino, il marmo rappresenta un’eccellenza italiana capace di trasformarsi, grazie alla competenza e alla creatività, da materiale apparentemente rigido in elemento artistico e progettuale.
La mostra diffusa conferma il ruolo della pietra naturale come materia capace di unire artigianato, tecnologia, arte e design. Attraverso le installazioni collocate nei luoghi storici di Verona, Marmomac and the City propone una nuova modalità di racconto del marmo, rendendolo protagonista non solo dell’architettura ma anche dell’esperienza urbana.
L’iniziativa accompagna l’arrivo di Marmomac 2026, appuntamento internazionale dedicato alla filiera della pietra, che quest’anno celebra un importante traguardo con la sua sessantesima edizione.
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