Il sistema di raccolta dei rifiuti a Verona compie un nuovo passo verso l’estensione dei cassonetti ad accesso controllato. Dopo l’introduzione progressiva della nuova modalità nei quartieri dell’Extra Ansa, il progetto arriva ora anche nella città antica, coinvolgendo una delle aree caratterizzate dalla maggiore concentrazione di residenti, attività commerciali e strutture ricettive.
L’intervento rientra nel percorso previsto dal Piano d’Ambito approvato dal consiglio comunale. Nel centro storico saranno installati contenitori di nuova generazione destinati a diverse tipologie di rifiuti. L’accesso controllato riguarderà il secco residuo e l’umido, mentre anche carta e cartone e plastica e metalli saranno progressivamente gestiti attraverso i nuovi contenitori. Il vetro, invece, continuerà a essere conferito nei cassonetti ad accesso libero.
Durante la fase iniziale è prevista una modalità transitoria per carta/cartone e plastica/metalli, che resteranno temporaneamente accessibili senza tessera. Per umido e secco residuo sarà invece necessario utilizzare la tessera personale oppure l’app Amia Verona.
L’azienda invita quindi gli utenti che non ne siano ancora in possesso a procurarsi la tessera e a installare l’applicazione. Attraverso l’app è possibile anche associare fino a quattro dispositivi e gestire le credenziali necessarie per l’apertura dei contenitori.
Per chi deve ritirare la tessera fisica è disponibile l’Ecosportello nella sede Solori di vicolo Volto Cittadella 4. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 12.45 e, nelle giornate di martedì e giovedì, anche dalle 14.30 alle 16.
Per agevolare il passaggio alla nuova modalità è stato inoltre predisposto un video tutorial che illustra le procedure per ottenere le credenziali e utilizzare i cassonetti. Il materiale è disponibile sui canali online di Amia Verona e può essere raggiunto anche attraverso il QR code presente nella documentazione informativa.
L’applicazione non servirà soltanto per aprire i contenitori. Tra le funzioni disponibili c’è anche la possibilità di inviare segnalazioni all’azienda e seguirne lo stato di gestione.
Quasi 8.400 utenze nell’Ansa dell’Adige
La trasformazione interessa un’area nella quale sono presenti circa 8.400 utenze, quasi 3.000 delle quali sono attività commerciali. Proprio l’elevata presenza di negozi, locali e strutture ricettive rappresenta uno degli elementi che hanno portato a prevedere un sistema differente rispetto alla raccolta porta a porta.
Per le attività non domestiche sono già attivi da tempo servizi specifici. In particolare, sono stati predisposti punti di raccolta presidiati per plastica/metalli e secco residuo, mentre carta e cartone vengono raccolti direttamente a domicilio. Sono inoltre previsti servizi dedicati per vetro e umido attraverso appositi contenitori.
Il monitoraggio svolto quotidianamente dagli operatori ha tuttavia evidenziato la presenza di alcune attività che continuano a utilizzare i contenitori aperti. Con l’entrata a regime del nuovo sistema questo tipo di conferimento non sarà più possibile.
Una parte significativa delle utenze del centro storico è inoltre costituita dalle locazioni turistiche. Amia ha predisposto indicazioni specifiche per questa categoria, realizzate anche in collaborazione con l’associazione dei Locatori. È stato prodotto materiale informativo rivolto agli ospiti, disponibile anche in lingua inglese.
Il supporto dei tutor
Il cambiamento delle modalità di conferimento comporta una modifica delle abitudini quotidiane e, proprio per questo, Amia ha previsto la presenza di personale appositamente formato.
I tutor accompagneranno cittadini e attività durante la fase di avvio, spiegando come utilizzare i nuovi contenitori, come ottenere le credenziali e come effettuare correttamente la raccolta differenziata. Il personale potrà inoltre fornire indicazioni alle attività commerciali per individuare i servizi più adatti alle singole necessità.
Parallelamente, Amia ha attivato nuovi strumenti per mantenere aggiornati gli utenti. Tra questi c’è il canale Telegram Amia Verona-Bot, attraverso il quale vengono diffuse informazioni in tempo reale su servizi, modifiche, iniziative e appuntamenti informativi, oltre a comunicazioni relative al settore del verde e all’educazione ambientale.
L’obiettivo del 65% di raccolta differenziata
Il presidente di Amia Verona Roberto Bechis ha collegato l’estensione dei nuovi sistemi alla necessità di raggiungere il requisito del 65% di raccolta differenziata previsto dalla Regione. Secondo quanto riferito dall’azienda, i dati finora rilevati dall’Osservatorio regionale evidenziano risultati positivi sia sul fronte dell’aumento della differenziata sia sulla riduzione del rifiuto secco.
Nel centro storico, però, la situazione presenta caratteristiche specifiche proprio per la forte presenza di attività economiche e turistiche. Per questo, ha spiegato Bechis, il modello adottato prevede cassonetti ad accesso controllato anche per alcune frazioni che in altre zone vengono gestite con modalità differenti.
L’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari ha inoltre evidenziato il peso dei rifiuti prodotti nell’Ansa dell’Adige e la necessità di distinguere maggiormente i conferimenti delle utenze domestiche da quelli delle attività commerciali.
Il nuovo sistema punta infine anche al miglioramento del decoro urbano e delle condizioni igieniche. Secondo quanto spiegato dal presidente della Prima circoscrizione Centro Storico Lorenzo Dalai, i nuovi contenitori sono progettati per essere più resistenti e a tenuta stagna rispetto ai precedenti.
I cassonetti vengono inoltre sottoposti a sanificazione mediamente ogni tre passaggi attraverso un sistema a base di enzimi, con l’obiettivo di contenere la formazione degli odori. La struttura dei nuovi contenitori dovrebbe inoltre rendere più difficile l’accesso ai roditori, riducendo la possibilità che possano trovare residui alimentari all’interno.
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