A Verona San Valentino cambia volto e abbandona i cliché più romantici per riscoprire un legame più profondo con il territorio, la memoria e le tradizioni. Con la rassegna “Love is in the Air”, la festa degli innamorati diventa un’occasione per vivere esperienze culturali, sensoriali e narrative che uniscono amore, storia e comunità, in un percorso che va oltre la sola data del 14 febbraio.
L’iniziativa propone un San Valentino alternativo, lontano da cene a lume di candela e regali convenzionali, per riportare al centro un’idea di affetto fatta di gesti quotidiani, condivisione e responsabilità, così come veniva vissuta nelle comunità contadine del passato. Un viaggio nel tempo e nei luoghi della provincia veronese, tra dimore storiche, musei e spazi naturali, pensato per coppie ma anche per famiglie e curiosi.
Il risveglio della tradizione contadina
Il percorso prende il via con una serata dedicata alle antiche consuetudini rurali, in cui l’amore veniva scandito dai ritmi della terra e delle stagioni. Tra tisane calde, letture tratte dalla letteratura contadina e racconti di vita quotidiana, i partecipanti potranno immergersi nell’atmosfera del cosiddetto “primo risveglio” dell’anno, periodo simbolico in cui natura e relazioni tornavano lentamente a fiorire.
Questo primo appuntamento rappresenta un ritorno alle radici, dove l’affetto non era spettacolo ma parte integrante del lavoro e della vita di ogni giorno, costruito nel tempo attraverso la collaborazione e la cura reciproca.
Emozioni in villa tra racconti e brindisi
Il cuore più suggestivo della rassegna è rappresentato dall’apertura straordinaria di una dimora storica, che accoglierà i visitatori per un percorso narrativo tra aneddoti d’amore dimenticati. Le sale della villa faranno da cornice a storie e curiosità legate al sentimento amoroso, raccontato attraverso episodi del passato e legami che hanno attraversato i secoli.
L’esperienza si concluderà con un brindisi di coppia, accompagnato da prodotti locali, in un momento conviviale che unisce il racconto alla degustazione. Un modo intimo e originale di celebrare San Valentino, valorizzando al tempo stesso le eccellenze del territorio.
Laboratori creativi e cacce ai misteri
La festa non si esaurisce con il 14 febbraio, ma prosegue con una serie di attività pensate per chi desidera mettersi in gioco e sperimentare forme diverse di condivisione. Tra queste spiccano i laboratori pratici con l’argilla, dove la manipolazione manuale diventa occasione di espressione libera e creativa, riscoprendo un materiale naturale e antico.
Accanto alla dimensione manuale, spazio anche all’avventura con l’orienteering guidato, una vera e propria “caccia alle leggende” tra parchi, ville e mura storiche. I partecipanti saranno chiamati a orientarsi nello spazio, incontrando personaggi lungo il percorso che faranno riaffiorare memorie, storie e misteri legati ai luoghi attraversati.
Il programma degli appuntamenti
Il calendario degli eventi si articola in più date e località della provincia veronese. Mercoledì 11 febbraio, l’appuntamento è alla Casa Museo Dino Coltro di San Giovanni Lupatoto, con una serata gratuita (su prenotazione) dedicata alla cultura contadina, tra tisane e racconti della letteratura rurale.
Sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, l’evento si sposta a Villa Bertelè a Cerea, dove le coppie potranno vivere un’esperienza più esclusiva tra storie d’amore, degustazioni di prodotti locali e un calice di Corte Spinelle.
La rassegna prosegue sabato 21 febbraio nell’azienda Stabila di Ronco all’Adige, con un laboratorio creativo sull’argilla aperto a grandi e piccoli. Infine, domenica 22 febbraio, a San Pietro di Morubio, l’orienteering guidato “Caccia alle leggende” accompagnerà i partecipanti tra Villa Verità e Villa Gobetti, in un percorso tra narrazione e gioco.
Un San Valentino che guarda al territorio
“Love is in the Air” propone così un modo diverso di celebrare l’amore, trasformando San Valentino in un’occasione di scoperta culturale e valorizzazione del patrimonio locale. Un’iniziativa che invita a rallentare, ascoltare storie e vivere il territorio con occhi nuovi, dimostrando che anche la festa degli innamorati può diventare un’esperienza autentica e condivisa.