Stop alla tradizione: la Soprintendenza vieta lo striscione dei Vigili del Fuoco sulla Torre dei Lamberti

Il drappo di auguri che ogni anno segnava l’inizio delle festività natalizie non verrà srotolato quest’anno. La Soprintendenza nega l'autorizzazione per l'impatto sul monumento

Una tradizione natalizia veronese è stata interrotta quest’anno: lo striscione dei Vigili del Fuoco, che da vent’anni veniva srotolato sulla Torre dei Lamberti per augurare buone feste alla città, non potrà essere installato. La decisione arriva dalla Soprintendenza, che con una Pec inviata il 28 novembre ha negato l’autorizzazione per il posizionamento del drappo, sostenendo che il suo impatto visivo comprometterebbe il godimento del monumento, uno dei più importanti della città.


Il motivo del diniego

La Torre dei Lamberti, alta 84 metri, è un simbolo di Verona, e secondo la Soprintendenza lo striscione bianco con la scritta «Vigili del fuoco Comune di Verona Augurano Buone feste», con il tricolore sfumato, sarebbe troppo invasivo per la vista del monumento. La dimensione del drappo (10 metri di lunghezza e 4 di altezza) è giudicata eccessiva rispetto alla visibilità del monumento, mettendo a rischio la percezione visiva per i turisti che visitano la città.

Secondo la Soprintendenza, inoltre, il colore troppo sgargiante dello striscione non si concilia con l’ambiente storico e artistico della zona. Per queste ragioni, anche il Comune di Verona ha ricevuto il diniego, rendendo impossibile l’allestimento della tradizionale decorazione che ogni anno dava il benvenuto alle festività natalizie.


La tradizione spezzata

Lo striscione dei Vigili del Fuoco sulla Torre dei Lamberti è diventato negli anni una tradizione cara ai veronesi, un simbolo di unità e festa che segnava l’inizio del periodo natalizio. Ogni 8 dicembre, i pompieri salivano sulla torre per srotolare il drappo, un momento che attirava residenti e turisti, regalando loro uno spettacolo unico: vedere i vigili in azione, sospesi nel vuoto mentre srotolavano lo striscione, era un incanto per grandi e piccini.

Il drappo, con il tricolore e il messaggio di auguri, era accompagnato da un’intera giornata di celebrazioni, tra cui la deposizione della corona di fiori all’edicola della Madonna e la tradizionale cioccolata calda con pandoro. Un rito che ha unito generazioni e ha rappresentato un momento speciale per la comunità veronese.


La reazione dei veronesi

La decisione della Soprintendenza ha suscitato delusione e disappunto tra molti veronesi, che da anni considerano lo striscione dei Vigili del Fuoco un appuntamento irrinunciabile. Per molti, infatti, non si trattava solo di una decorazione natalizia, ma di un momento di comunità, di calore umano e tradizione che univa tutti, dalle famiglie agli anziani, dalle autorità ai semplici cittadini.

Molti si chiedono se ci sia una soluzione per salvare questa tradizione senza compromettere la tutela del monumento. La speranza è che l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza possano trovare un compromesso che consenta di continuare a celebrare le festività senza danneggiare il patrimonio artistico e storico di Verona.

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