Addio ai volantini lasciati sulle auto e ai camerieri che cercano di attirare clienti per strada. A Torri del Benaco scatta una nuova ordinanza comunale che punisce la pubblicità invasiva e le forme di promozione diretta ritenute moleste, come quella dei cosiddetti “acchiappini”. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare il decoro urbano, ridurre l’inquinamento visivo e tutelare la vivibilità del territorio, specialmente nelle aree più turistiche come il lungolago.
L’ordinanza, firmata dal sindaco Stefano Nicotra, prende di mira volantinaggio, affissioni abusive e attività di invito ai passanti da parte del personale dei locali, tutte pratiche ritenute dannose sia per l’ambiente che per l’esperienza dei residenti e dei visitatori.
Volantinaggio vietato ovunque: non solo sotto i portoni o sulle auto in sosta, ma anche sui pali della segnaletica, nei portici, nei giardini pubblici e in qualsiasi spazio non autorizzato. La diffusione massiccia di materiale promozionale viene infatti considerata una fonte di rifiuti difficili da gestire, aggravata da pioggia e vento che trascinano i volantini nelle strade, costringendo l’amministrazione a interventi di pulizia straordinari.
Oltre ai danni ambientali, il sindaco evidenzia anche l’impatto economico del fenomeno, poiché il Comune è costretto a impiegare personale e risorse per mantenere il decoro urbano, aumentando la spesa pubblica a carico della collettività.
Ma il provvedimento non si ferma al materiale cartaceo. Una delle misure più discusse riguarda il divieto assoluto di “acchiappinaggio”: un comportamento, sempre più frequente negli ultimi anni sul lungolago, in cui camerieri e dipendenti di locali si posizionano lungo i marciapiedi per invitare attivamente i passanti a sedersi ai tavoli. Una pratica che, secondo l’amministrazione, disturba la libera fruizione degli spazi pubblici e compromette il clima di tranquillità.
«Chi vuole mangiare, non ha bisogno di essere invitato né con insistenza né con garbo», ha dichiarato Nicotra, sottolineando che le segnalazioni ricevute da cittadini e turisti sono state decisive per adottare questa linea più rigida.
Le sanzioni previste sono salate: per le aziende committenti e per chi commissiona o distribuisce volantini, le multe vanno da 100 a 500 euro, oltre al rimborso delle spese di pulizia. Per chi diffonde fisicamente il materiale (volantinatori o addetti alla distribuzione), le sanzioni variano da 25 a 100 euro, con lo stesso obbligo di risarcimento. Non viene invece specificata la sanzione esatta per gli “acchiappini”, ma si presume sia equiparabile a quella del volantinaggio, come indicato dal testo dell’ordinanza.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del territorio e vuole evitare che la promozione commerciale si trasformi in fastidio per chi visita o vive il paese. L’ordinanza avrà effetto immediato e resterà in vigore per tutta la stagione turistica, con la possibilità di proroga o conferma anche per il futuro.
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