Musei civici di Verona: nuovo bando con contratto Federculture per il personale

Migliorano le condizioni di lavoro per 40 addetti a sorveglianza, accoglienza e assistenza

Michele Bertucco

C’è tempo fino al 4 agosto 2025 per partecipare al bando pubblico indetto dalla Direzione Musei Civici di Verona per l’affidamento del servizio di sorveglianza, accoglienza e assistenza nei principali musei cittadini. Il nuovo appalto, valido per i prossimi quattro anni, riguarda l’impiego di 40 lavoratori e rappresenta un passo avanti rilevante nella tutela e valorizzazione delle professionalità culturali, grazie all’applicazione del contratto nazionale Federculture.

Verona si conferma così città apripista a livello nazionale: il contratto Federculture, già adottato in via volontaria anche da altri comuni come Firenze e Trento, garantisce condizioni economiche e professionali più favorevoli rispetto ai contratti precedentemente utilizzati nel settore.

Un impegno mantenuto: più diritti per il personale museale

Il bando rappresenta una promessa mantenuta dagli assessori Michele Bertucco (Personale) e Marta Ugolini (Cultura). Il Comune investirà oltre 10 milioni di euro fino al 2029 per coprire l’intero servizio, che coinvolgerà personale impiegato in sedi museali strategiche:

  • Castelvecchio: 9 addetti

  • Casa di Giulietta: 6

  • Arena: 5

  • Museo degli Affreschi e Storia Naturale: 4 ciascuno

  • Museo Archeologico al Teatro Romano e GAM: 3 ciascuno

  • Museo Maffeiano e Fotografia Scavi Scaligeri: 2 ciascuno

  • Bastione delle Maddalene e UEP – Sala Conferenze: 1 ciascuno

Il nuovo inquadramento, come spiegato da Marta Ugolini, intende riconoscere il valore culturale e la competenza professionale di chi lavora quotidianamente a contatto con opere e collezioni di grande importanza storica e artistica. “Non si tratta solo di sorveglianza, ma di tutela attiva del patrimonio”, ha dichiarato l’assessora, evidenziando anche la crescente necessità di consapevolezza e responsabilità in un contesto segnato da episodi di vandalismo e danni alle opere d’arte.

Verso un modello nazionale di riferimento

L’assessore Michele Bertucco ha sottolineato come l’applicazione del contratto Federculture potrebbe diventare un modello di riferimento per altri enti pubblici, e ha auspicato un futuro in cui questo contratto venga obbligatoriamente applicato in tutta Italia per i lavoratori della cultura. Ha anche anticipato che il settore biblioteche veronese è al lavoro per ottenere lo stesso riconoscimento nel prossimo bando dedicato.

Il bando di gara è rivolto ad aziende specializzate nel settore e include, oltre ai requisiti tecnici, anche l’impegno all’applicazione del contratto Federculture per tutto il personale coinvolto. In questo modo Verona consolida il proprio ruolo pionieristico nella difesa dei diritti di chi opera nei beni culturali, valorizzando al contempo l’offerta museale cittadina con servizi più qualificati e professionali.

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