La Regione Veneto si prepara a varare una manovra di bilancio da 18,95 miliardi di euro, con un’attenzione particolare ai settori della sanità, del welfare e delle infrastrutture. I provvedimenti sono stati presentati il 3 marzo in prima commissione del Consiglio regionale, dove la giunta ha illustrato il pacchetto di norme che completerà la manovra economica e che sarà presto discusso in aula.
Il quadro normativo comprende la legge di stabilità regionale 2026, il collegato alla manovra e il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. A illustrare l’impianto finanziario è stato l’assessore regionale Filippo Giacinti, che ha evidenziato come la gestione dei conti pubblici sia stata impostata su criteri di rigore e trasparenza, con l’obiettivo di recuperare risorse attraverso il contrasto all’evasione fiscale senza aumentare la pressione tributaria.
Il settore che assorbe la quota più consistente delle risorse è quello sanitario. Al fondo sanitario regionale sono destinati oltre 11,1 miliardi di euro, confermando la sanità come il principale pilastro della spesa pubblica regionale. A questa cifra si aggiungono 1,51 miliardi di euro per la spesa obbligatoria e libera, mentre ulteriori fondi derivano da trasferimenti statali e comunitari per un totale di circa 2,58 miliardi di euro.
Accanto alla sanità, la manovra dedica ampio spazio al welfare e alle politiche sociali. L’assessora Paola Roma ha annunciato uno stanziamento di 69 milioni di euro per il bonus anziani, destinato a circa 14mila persone tra ospiti delle residenze sanitarie assistenziali e caregiver. La misura è stata presentata come un intervento prioritario per sostenere le fasce più fragili della popolazione.
Tra gli altri interventi sociali previsti nel bilancio figurano 38 milioni di euro per le scuole dell’infanzia, 15 milioni per il Fondo regionale per la non autosufficienza e 3 milioni destinati all’edilizia sociale e all’innovazione tecnologica nelle strutture socio-sanitarie, con l’introduzione di strumenti avanzati come robotica e intelligenza artificiale.
Il bilancio prevede inoltre risorse per diverse politiche sociali e culturali: 1,4 milioni di euro per il sostegno alla natalità, 1,5 milioni per il contrasto alla violenza di genere e 215mila euro per la promozione della lingua italiana dei segni. Sul fronte della formazione professionale sono stati invece ricordati 24 milioni di euro destinati allo sviluppo delle competenze e all’occupazione.
Una parte significativa della manovra riguarda anche gli investimenti per il territorio e le infrastrutture. Nel triennio sono previsti 143 milioni di euro per la rete viaria regionale gestita da Veneto Strade, di cui 20 milioni già stanziati per il 2026 per interventi di manutenzione straordinaria e 81 milioni per la gestione ordinaria della rete.
Ulteriori 12 milioni di euro saranno destinati alla progettazione di nuove opere, con l’obiettivo di migliorare la pianificazione degli interventi e ridurre i costi futuri legati alla manutenzione. La giunta ha sottolineato come questi investimenti possano contribuire a rafforzare la competitività del territorio e la sicurezza della mobilità.
La manovra prevede anche 110 milioni di euro di nuovi investimenti finanziati tramite debito, destinati in particolare a interventi legati alla sicurezza idrogeologica, allo sviluppo dell’impiantistica sportiva e al miglioramento della mobilità stradale.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree montane, con fondi dedicati al potenziamento della sanità nelle zone più periferiche e al sostegno degli impianti a fune. Sul fronte economico, la Regione punta inoltre a sostenere le piccole e medie imprese venete attraverso strumenti finanziari innovativi, come i cosiddetti basket bond, che facilitano l’accesso al mercato dei capitali.
Nel capitolo dedicato alla sicurezza urbana sono stati previsti 600mila euro per nuovi sistemi di videosorveglianza e 103mila euro per la formazione delle polizie locali. Anche il turismo riceverà nuove risorse: 7,39 milioni di euro regionali, a cui si aggiungeranno circa 15 milioni provenienti da fondi nazionali e comunitari per la promozione internazionale e la rigenerazione dell’offerta turistica.
Sulla manovra si sono registrate valutazioni molto diverse tra maggioranza e opposizione. Il consigliere regionale Enoch Soranzo ha definito il provvedimento «una manovra solida e strategica», capace di sostenere la crescita economica e garantire risorse per i servizi pubblici.
Di segno opposto il giudizio dell’opposizione. Il consigliere Giovanni Manildo ha parlato di continuità con la precedente stagione politica regionale, criticando la scelta di non intervenire sull’addizionale Irpef e sostenendo che alcune risorse presentate come nuove sarebbero in realtà già previste da precedenti stanziamenti.
Il confronto politico proseguirà nelle prossime settimane, quando il pacchetto legislativo sarà discusso e votato in Consiglio regionale, passaggio decisivo per l’approvazione definitiva della manovra.