Il mito di Antigone torna al centro del dibattito culturale con un appuntamento in programma venerdì 6 marzo al Teatro Laboratorio di Verona. Dalle ore 16:30 prenderà il via il convegno “Attorno ad Antigone”, inserito nel progetto transregionale “Donne e Mito”, un percorso che intreccia teatro, ricerca accademica e riflessione civile sulla rappresentazione della figura femminile attraverso i secoli.
L’iniziativa, promossa dal Teatro Scientifico, rientra nel cartellone ufficiale della manifestazione “8 marzo 2026, la Repubblica delle donne, 80 anni di futuro”, sostenuta dall’assessorato alla Parità di genere del Comune di Verona. Un contesto simbolico che rafforza il valore dell’incontro, dedicato a una delle figure più emblematiche della tragedia greca e della cultura occidentale.
La giornata si articolerà in momenti di approfondimento teorico e in interventi performativi, con un dialogo costante tra studio e scena. Ad aprire i lavori, dalle 16:30 alle 16:45, saranno i saluti istituzionali e l’introduzione del coordinatore scientifico Gherardo Ugolini, docente dell’Università di Verona, chiamato a delineare le coordinate culturali del progetto.
Il convegno proporrà poi un’analisi multidisciplinare della figura di Antigone. Valentina Motta approfondirà la tradizione iconografica dell’eroina sofoclea nell’arte moderna, evidenziando come la sua immagine sia stata reinterpretata nel corso del tempo in relazione ai mutamenti sociali e culturali. Parallelamente, Mario Iodice offrirà una lettura linguistica del personaggio, soffermandosi sulla costruzione verbale e simbolica della protagonista nella tragedia di Sofocle.
Accanto agli interventi accademici, il programma prevede momenti teatrali che daranno corpo e voce ad altre figure femminili del mito classico. Il pubblico potrà assistere a una performance dedicata a Penelope, interpretata da Alessandra Sciancalepore, e a una rilettura di Clitennestra con Isabella Caserta, accompagnata al pianoforte da Andrea Cortelazzo. Un intreccio tra parola, musica e scena pensato per restituire la complessità delle protagoniste del mito greco, spesso sospese tra fedeltà, potere, ribellione e destino.
Il momento culminante della giornata è fissato alle 18:45 con la messa in scena di “Antigone”, testo di Mario Bianchi, affidato alla regia e all’interpretazione di Silvia Priori del Teatro Blu di Varese. Lo spettacolo si propone di rileggere la vicenda della giovane tebana alla luce delle tensioni contemporanee, mantenendo intatto il nucleo drammatico del conflitto tra legge dello Stato e legge morale.
Il progetto “Donne e Mito”, avviato nel 2022 dalla collaborazione tra il Teatro Scientifico di Verona e il Teatro Blu di Varese, si è progressivamente ampliato, coinvolgendo dal 2025 anche Arterie Teatro. L’obiettivo dichiarato è utilizzare il linguaggio teatrale come strumento di analisi critica e di trasformazione sociale, mettendo in dialogo tradizione classica e istanze attuali legate al ruolo delle donne nella società.
Attraverso il recupero delle grandi figure mitologiche, il percorso intende interrogare il presente, offrendo al pubblico occasioni di confronto su temi come identità, giustizia, responsabilità e libertà. La scelta di Antigone, simbolo di resistenza e coscienza individuale, si inserisce in questa prospettiva come paradigma di un conflitto che continua a parlare al mondo contemporaneo.