Teatro Camploy, “Come nei giorni migliori” di Lidi

Il 26 febbraio L’Altro Teatro porta a Verona lo spettacolo di Diego Pleuteri diretto da Leonardo Lidi: un’indagine sull’amore contemporaneo

Come nei giorni migliori

Il Teatro Camploy di Verona accoglie giovedì 26 febbraio alle ore 20.45 “Come nei giorni migliori”, spettacolo scritto da Diego Pleuteri e diretto da Leonardo Lidi, inserito nella rassegna L’Altro Teatro – Come As You Are. Un appuntamento che si colloca nel cuore di una programmazione dedicata ai linguaggi della scena contemporanea e alle pratiche artistiche capaci di interrogare identità, relazioni e modelli sociali.

Promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la rassegna si propone come spazio di attraversamento tra teatro, danza e arti visive, offrendo alla città un cartellone trasversale e culturalmente significativo.

“Come nei giorni migliori”: una storia d’amore senza definizioni

Dopo il debutto in prima assoluta nel 2023, lo spettacolo torna in scena per raccontare la relazione tra A e B, due amanti di cui non conta l’identità, ma la dimensione umana. Il centro del racconto è l’amore nella sua essenza più fragile e universale, fatto di piccoli oggetti, gesti quotidiani, avvicinamenti e distanze.

Il testo di Pleuteri evita risposte definitive e rifiuta moralismi. La domanda “Cos’è l’amore?” resta volutamente sospesa, perché ogni definizione rischia di ridurre un’esperienza che si colloca tra mistero e immensità. Il legame tra i due protagonisti attraversa gioie e conflitti, memoria e desiderio, costruendo un percorso emotivo che parla direttamente allo spettatore.

Leonardo Lidi e il Teatro Stabile di Torino

Alla guida della regia c’è Leonardo Lidi, tra i nomi più riconosciuti della nuova generazione teatrale italiana. Il suo lavoro si distingue per una poetica rigorosa e per una costruzione drammaturgica attenta alla parola e alla centralità dell’essere umano.

Con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Lidi ha consolidato un percorso artistico che coniuga tradizione e contemporaneità, esplorando le zone d’ombra del quotidiano. La sua regia trasforma la scena in uno spazio di ascolto e risonanza, dove ogni gesto diventa occasione di riflessione sul senso della vicinanza e della cura.

Un linguaggio intimo per parlare al presente

In scena Alessandro Bandini e Alfonso De Vreese, quest’ultimo finalista al Premio Ubu under 35, danno corpo a una relazione che non vuole essere manifesto politico, ma racconto umano. Il fatto che si tratti di un amore tra due uomini non modifica il nucleo della storia: cambia l’intorno, non l’essenza.

Attraverso un linguaggio essenziale e carico di sfumature, lo spettacolo alterna delicatezza e ironia. La scena diventa luogo di memoria e possibilità, capace di restituire al pubblico un’esperienza in cui riconoscersi.

Incontro con la compagnia prima dello spettacolo

Come consuetudine di questo format, ci sarà l’incontro con la compagnia alle ore 19 nel foyer del Teatro Camploy. Un momento aperto al pubblico per approfondire il processo creativo e dialogare con artisti e interpreti, rafforzando il rapporto tra scena e spettatori.

La presenza di “Come nei giorni migliori” all’interno di L’Altro Teatro rappresenta un tassello significativo nella costruzione di una rassegna che immagina il teatro come spazio inclusivo e accogliente. Un invito a partecipare senza filtri, nel segno di un teatro che mette al centro l’essere umano.

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