Guida in stato di ebbrezza, scatta l’obbligo del dispositivo alcolock

Dopo la condanna definitiva diventa necessario installare il sistema che blocca l’auto se il tasso alcolemico non è zero, con costi fino a 2mila euro e durata fino a tre anni

È entrato ufficialmente in vigore l’obbligo dell’alcolock per chi viene condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza. Il dispositivo, già utilizzato in diversi Paesi europei, impedisce l’avvio del veicolo se il conducente non supera un test etilometrico con esito pari a zero. Dopo la sentenza definitiva e il periodo di sospensione della patente, scatta l’obbligo di installazione per chi è stato sorpreso con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.

Il funzionamento è semplice: prima di accendere l’auto, il conducente deve soffiare nell’etilometro integrato. Se viene rilevata la presenza di alcol, il motore non si avvia. Il controllo è richiesto ogni volta che si utilizza il mezzo, indipendentemente da chi sia alla guida. L’alcolock resta infatti sempre attivo e non può essere disinserito.

Sul piano sanzionatorio, superare la soglia di 0,8 g/l comporta conseguenze penali: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi, sospensione della patente da sei mesi a un anno e decurtazione di dieci punti. Dopo la condanna irrevocabile, il prefetto inserisce sulla patente l’obbligo dell’alcolock tramite i codici unionali 68 e 69 nella banca dati della Motorizzazione. L’obbligo decorre dal giorno successivo alla fine della sospensione della patente.

La durata varia in base al tasso alcolemico accertato: due anni se il valore era compreso tra 0,8 e 1,5 g/l; tre anni per chi superava 1,5 g/l. Anche nel caso in cui il condannato svolga lavori di pubblica utilità – misura che estingue il reato e riduce la sospensione della patente – l’obbligo dell’alcolock resta invariato nei tempi previsti.

Il dispositivo può essere installato su autovetture, autocarri e autobus, quindi mezzi destinati al trasporto di persone o merci. Non è invece previsto per motocicli. I costi sono interamente a carico dell’automobilista e oscillano tra 1.500 e 2.000 euro, a cui si aggiungono le spese per i boccagli monouso e la taratura annuale obbligatoria, trattandosi di un vero e proprio etilometro.

L’elenco dei modelli autorizzati, dei rivenditori e delle officine abilitate all’installazione è stato pubblicato sul Portale dell’automobilista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Attualmente risultano disponibili informazioni per alcune città, ma l’elenco è in aggiornamento. Il modello autorizzato finora indicato è il Breatech Alcolock B1000.

Le sanzioni sono previste anche per chi non rispetta l’obbligo. In caso di mancata installazione o utilizzo, la multa varia da 158 a 638 euro, con un’ulteriore sospensione della patente da uno a sei mesi. Le pene raddoppiano se il dispositivo viene manomesso, alterato o rimosso, ad esempio facendo soffiare un’altra persona al posto del conducente obbligato. Se chi è soggetto all’alcolock viene trovato nuovamente positivo alla guida, le sanzioni penali e amministrative aumentano di un terzo.

Un aspetto rilevante riguarda i nuclei familiari che condividono un solo veicolo: l’alcolock rimane sempre attivo e chiunque utilizzi l’auto deve sottoporsi al test prima dell’avvio. La misura punta a rafforzare la sicurezza stradale, impedendo materialmente la guida in stato di ebbrezza ai soggetti già condannati.

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