All’interno della rassegna L’Altro Teatro – Come As You Are, dedicata ai linguaggi della scena contemporanea e alle pratiche artistiche che mettono in discussione identità, ruoli sociali e modelli corporei, arriva al Teatro Camploy di Verona lo spettacolo MA – Machina Mater, ideato e diretto dalla coreografa Laura Moro. L’appuntamento è fissato per giovedì 19 febbraio, con le musiche originali di Mauro Martinuz e i visual di Giulio Favotto.
La rassegna si configura come uno spazio di attraversamento tra danza, teatro e arti visive, accogliendo opere ibride capaci di interrogare il presente attraverso corpo, suono e immagine. In questo contesto, MA – Machina Mater si inserisce come una riflessione profonda e stratificata sulla maternità, intesa non come destino o ruolo sociale, ma come processo biologico, funzione e possibilità.
Corpo, suono e immagine: una drammaturgia sensoriale
In MA – Machina Mater le tre dimensioni sensoriali — corpo, suono e immagine — agiscono come elementi paritetici, costruendo un paesaggio performativo che ruota attorno a una domanda essenziale: che cos’è una madre? Laura Moro propone di superare le consuete letture simboliche o affettive della maternità per esplorarla come dispositivo chimico e ormonale, una forma di comunicazione primaria che precede la parola e il linguaggio articolato.
La ricerca si spinge verso una visione radicale: prima della storia e della cultura, la vita comunica “di molecola in molecola”. Come avviene negli ecosistemi naturali, dove gli alberi si sostengono attraverso scambi invisibili, anche il desiderio della vita genera altro desiderio: sangue, latte, pianto diventano un vocabolario organico che fonda l’esistenza.
Maternità e potere: una lettura storica e politica
Lo spettacolo intreccia la dimensione biologica con una riflessione storica e politica. Nel corso dei secoli, con l’aumentare della complessità sociale e dell’accentramento del potere, la figura della madre si è progressivamente ridotta: da custode collettiva della vita a madre di uno solo, di un figlio “proprio”.
Eppure, sul piano profondo dell’organico, quel pianto resta universale: il pianto di qualunque figlio è capace di generare cura in qualunque madre — o, forse, in qualunque essere umano. Da qui emerge la machina mater, intesa come dispositivo di cura inscritto nella vita stessa, una possibilità latente che supera il genere, l’individuo e i confini identitari.
Una domanda aperta sul presente
Sostenuto dalle musiche di Mauro Martinuz e dai visual di Giulio Favotto, MA – Machina Mater pone una domanda urgente: che spazio resta oggi alla machina mater in un mondo segnato da crisi, controllo e frammentazione? Lo spettacolo non fornisce risposte, ma costruisce un’esperienza che invita lo spettatore a ripensare radicalmente i concetti di cura, origine e responsabilità verso la vita.
Incontro con la compagnia: dialogo aperto con il pubblico
Nel corso della serata è in programma l’incontro con la compagnia alle ore 19.00 nel foyer del Teatro Camploy. Un momento di dialogo informale, aperto al pubblico, per approfondire processi creativi, visioni artistiche e temi che hanno dato forma allo spettacolo.
La rassegna L’Altro Teatro, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, immagina il teatro come spazio accogliente e luogo di possibilità, dove non servono competenze specifiche, ma solo il desiderio di esserci.
Come As You Are. Venite come siete. Il teatro vi aspetta.
Informazioni utili
Il programma completo di Verona L’Altro Teatro – Come As You Are è disponibile sui siti www.spettacoloverona.it e www.comune.verona.it, oltre che sui canali social Facebook e Instagram – L’Altro Teatro Verona.Camploy.