Autodifesa femminile, a Verona nuovi corsi gratuiti in tutte le circoscrizioni

Prevenzione, consapevolezza e autonomia femminile: l’iniziativa si estende a tutte le Circoscrizioni e ha già coinvolto oltre 700 partecipanti

A Verona tornano e si ampliano i corsi gratuiti di autodifesa dedicati alle donne, un progetto che unisce sicurezza, formazione e inclusione sociale. L’iniziativa, avviata lo scorso autunno, ha già registrato un’ampia adesione con oltre 700 donne coinvolte, confermando quanto il tema della prevenzione e della tutela personale sia sentito sul territorio cittadino.

I corsi sono promossi da USacli APS di Verona, in collaborazione con il Comune di Verona, il progetto Rete Italiana Città Sane di Verona, e con il sostegno di Fondazione Cariverona e Magis. L’obiettivo è chiaro: fornire strumenti concreti per aumentare la consapevolezza, l’autonomia e la capacità di gestione delle situazioni di rischio, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico.

Un progetto che cresce e si radica sul territorio

Come sottolineato dall’assessore ai Servizi demografici Federico Benini, i numeri dimostrano il successo dell’iniziativa e la necessità di continuare su questa strada. Dal lancio del progetto sono state coinvolte centinaia di donne, segnale evidente di un bisogno diffuso di formazione e supporto. Nei prossimi mesi, i corsi verranno attivati anche nelle Circoscrizioni che non erano ancora state coinvolte, completando così una copertura capillare dell’intero territorio comunale.

Le iscrizioni sono già aperte anche per la sessione autunnale 2026, che ripartirà a metà settembre, permettendo così la continuità di un percorso ormai strutturato e riconosciuto.

A chi sono rivolti i corsi

I corsi sono aperti a donne di ogni età, dai 14 agli 80 anni, senza alcun requisito di preparazione atletica o esperienza precedente. Questa caratteristica rende il progetto particolarmente inclusivo, favorendo la partecipazione di studentesse, lavoratrici, madri e anziane.

Il presidente di USacli Verona, Giuseppe Biasi, ha evidenziato come le lezioni siano frequentate spesso da più generazioni insieme, con nonne che partecipano insieme alle nipoti e madri con le figlie. Un aspetto che rafforza il valore sociale dell’iniziativa, capace di creare legami e momenti di confronto tra donne di età ed esperienze diverse.

Un percorso formativo completo e gratuito

Il programma formativo è totalmente gratuito e si sviluppa in cinque lezioni serali, per un totale di dieci ore. Il metodo utilizzato è quello del Krav Maga, disciplina di autodifesa riconosciuta per la sua efficacia e per l’approccio pragmatico alle situazioni di pericolo reale.

Le partecipanti vengono seguite da istruttori federali qualificati, appartenenti alle associazioni Eagle Team e Team 13, che accompagnano le corsiste in un percorso che va oltre la semplice tecnica fisica. Centrale è infatti anche la gestione psicologica di stress, paura e reazioni emotive, elementi fondamentali per affrontare situazioni critiche con maggiore lucidità.

Calendario dei corsi nelle Circoscrizioni

Per il 2026 sono già stati programmati diversi cicli di lezioni, con l’obiettivo di garantire un’offerta diffusa e accessibile. In particolare:

  • Terza Circoscrizione (Scuola Europa Unita): corso dal 6 marzo al 3 aprile 2026, ogni venerdì dalle 20.30 alle 22.30.

  • Quarta Circoscrizione (Sala Salgari): corso dal 7 aprile al 5 maggio 2026, ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.

  • Quinta Circoscrizione (Scuola Busti): corso in fase di definizione, previsto il mercoledì sera.

  • Sesta Circoscrizione (Scuola Achille Forti): corso attualmente in conclusione, iniziato il 9 gennaio.

Autodifesa come consapevolezza e salute

Il progetto si inserisce pienamente nella visione della Rete Italiana Città Sane dell’Oms. Come evidenziato dalla consigliera Molino, vicepresidente nazionale della rete, l’autodifesa non riguarda soltanto la protezione fisica, ma rappresenta un percorso di crescita personale, utile per conoscere meglio sé stesse, i propri limiti e le proprie risorse.

Questi corsi favoriscono una maggiore autonomia, intesa come capacità di leggere le situazioni, relazionarsi con gli altri e con lo spazio urbano, e non vivere in una condizione di passività. Un valore che assume una dimensione collettiva, perché rafforza il senso di comunità e promuove benessere e inclusione sociale.

In questo senso, i corsi di autodifesa femminile a Verona si confermano uno strumento concreto di prevenzione, capace di incidere positivamente sulla qualità della vita e sulla percezione di sicurezza delle donne in città.

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