Zona gialla a Verona per le Olimpiadi: già 65 richieste per i pass

In piazza Bra arriva la scultura "BeYond Barrier" e partono i controlli per accedere all’area durante le cerimonie olimpiche

A Verona, la macchina organizzativa per le cerimonie olimpiche è già in pieno movimento: con sette giorni all’apertura ufficiale dei Giochi a Milano e 23 giorni all’evento in Arena, il centro città si trasforma in un grande cantiere a cielo aperto. Nella giornata di ieri è stata attivata la procedura per ottenere il pass d’accesso alla zona gialla, un’area di prefiltraggio istituita per ragioni di sicurezza in occasione delle cerimonie di chiusura delle Olimpiadi (22 febbraio) e delle Paralimpiadi (6 marzo).

In poche ore sono state già oltre 65 le richieste inoltrate tramite il sito ufficiale del Comune. I pass sono indispensabili per accedere a piazza Bra, all’Arena e a parte di corso Porta Nuova, ovvero al cuore della città, che sarà completamente interdetto al traffico durante le due giornate principali dell’evento. Il blocco sarà attivo dalle 9 del 22 febbraio all’1 del 23, e dalle 9 del 6 marzo all’1 del 7 marzo.

La misura coinvolge 367 residenti e 85 attività presenti nella zona interessata. Camion, auto, moto, biciclette e monopattini non potranno circolare all’interno dell’area, fatta eccezione per alcune categorie autorizzate, tra cui residenti, domiciliati, lavoratori, ospiti di strutture ricettive, e i titolari di biglietto per le cerimonie olimpiche. Sono previsti anche pass specifici per gli accreditati Milano Cortina 2026, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i servizi sanitari.

La richiesta del pass può essere effettuata entro l’8 febbraio per l’evento olimpico, e entro il 2 marzo per la cerimonia paralimpica. È possibile richiedere anche pass per delegati, specificando nome, cognome, data e luogo di nascita del delegato. I pass si ritireranno in presenza in via Adigetto 10.

Nel frattempo, piazza Bra cambia volto. Tra la fontana e l’Arena, sotto il grande cedro secolare ora imbragato per sicurezza, è stata installata la base del monumento permanente dedicato ai Giochi olimpici. Si tratta di “BeYond Barrier”, opera firmata dall’artista veronese Federico Ferrarini: una scultura che unisce inclusione, sport e territorio, pronta a essere completata entro la prossima settimana. La struttura sarà alta due metri, larga 3,70 e profonda 1,5 metri, e combinerà marmo rosso di Verona con pietra di Prun, in omaggio all’Arena.

Sulla base, ancora transennata, saranno collocati i cinque cerchi olimpici, realizzati con marmi provenienti dai cinque continenti. Un’opera che vuole simboleggiare l’unità globale attraverso lo sport, e che resterà a testimonianza dell’evento anche dopo la chiusura dei Giochi.

Oltre alla Bra, anche l’anfiteatro romano e il palazzo della Gran Guardia sono interessati da intensi lavori di allestimento. All’interno dell’Arena si lavora all’installazione del palcoscenico per le cerimonie ufficiali, mentre gli operai si muovono costantemente nella zona transennata davanti a Palazzo Barbieri.

Il clima olimpico comincia a farsi sentire tra i cittadini e le istituzioni. E Verona si prepara ad accogliere due serate storiche, non solo per la città ma per tutto il panorama olimpico internazionale.

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