Palazzo Forti riapre alla città con “Ápeiron | Senza confini”

Inaugurazione sabato 31 gennaio per il progetto espositivo della Galleria Achille Forti

Palazzo Forti torna ad aprirsi alla cittadinanza con Ápeiron | Senza confini, il nuovo progetto espositivo della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, in programma da febbraio ad aprile e curato da Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigar.
L’inaugurazione è fissata per sabato 31 gennaio, segnando una tappa fondamentale nel percorso di rilancio di uno dei luoghi simbolo della cultura veronese.

Un nuovo corso per Palazzo Forti

L’apertura di Ápeiron | Senza confini rappresenta la prima fase di un progetto più ampio, destinato a svilupparsi attraverso future programmazioni culturali, frutto della rinnovata collaborazione tra il Comune di Verona e Fondazione Cariverona.

Dopo la riapertura straordinaria nell’ottobre 2025 in occasione della 20ª edizione di ArtVerona, che ha registrato una partecipazione eccezionale, Palazzo Forti conferma il desiderio diffuso della città di tornare a vivere e attraversare questo spazio storico. Un segnale forte del ruolo di Verona come centro propulsore di arte, cultura e progettualità contemporanea.

Ápeiron | Senza confini: un progetto di respiro internazionale

Arte contemporanea tra memoria e presente

Il progetto Ápeiron | Senza confini si configura come uno spazio di ricerca, apertura e confronto, ospitato nella cornice monumentale di Palazzo Forti. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso le sale storiche dell’edificio, trasformate in luoghi di dialogo in cui opere e installazioni contemporanee entrano in relazione con la memoria architettonica del palazzo.

Le opere, provenienti dalla collezione civica della Galleria Achille Forti, affrontano alcune delle grandi tensioni del presente:

  • la comunicazione frammentata e polarizzata

  • il rapporto tra individuo, tempo e memoria

  • l’attrazione effimera del successo nello star system globale

  • le riflessioni sull’identità di genere

  • le questioni etiche legate al progresso scientifico e tecnologico

Un dialogo tra stratificazioni storiche e linguaggi attuali

Palazzo Forti diventa così luogo di risonanza tra passato e presente. Le stratificazioni storiche e architettoniche dell’edificio, valorizzate dagli interventi di restauro di Libero Cecchini, dialogano con i linguaggi dell’arte contemporanea, dando vita a un confronto inedito e dinamico.

Il risultato è un percorso che mette in relazione epoche, forme e sensibilità diverse, offrendo al pubblico una lettura complessa e aperta del nostro tempo.

Voci Forti: il racconto del patrimonio

Ad arricchire l’esperienza espositiva è il format Voci Forti, che prevede visite guidate esclusive condotte da esperti, storici dell’arte e professionisti che per oltre venticinque anni hanno contribuito alla vita del palazzo e alla valorizzazione della collezione.

Un’occasione per approfondire il patrimonio storico, artistico e identitario di Verona, aprendo al contempo una riflessione senza confini sulle trasformazioni culturali e sociali del presente.

Gli artisti in mostra a Palazzo Forti

Il percorso espositivo riunisce alcuni tra i più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale:

Vanessa Beecroft, Gino Bogoni, Julia Bornefeld, Pino Castagna, Alik Cavaliere, Mario Ceroli, Michal Chelbin, Luciana Costa Gianello, Eugenio Degani, Maïmouna Guerresi, Debora Hirsch, John Isaacs, Donata Lazzarini, Sol LeWitt, Paola Pezzi, Fabrizio Plessi, Medhat Shafik, Cindy Sherman, Daniel Spoerri, Spencer Tunick, Nicola Vinci, Italo Zuffi.

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