Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, cresce l’attenzione sulla sicurezza, soprattutto nelle città coinvolte dagli eventi ufficiali. Verona, che ospiterà la cerimonia conclusiva dei Giochi Olimpici il 22 febbraio e quella di apertura delle Paralimpiadi il 6 marzo, sarà al centro di un importante dispositivo di sicurezza. Saranno circa mille gli operatori impiegati tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, con un incremento specifico di 600 unità supplementari.
Il rafforzamento non riguarderà solo il personale: in campo anche tecnologie di sorveglianza avanzata, con droni, elicotteri e tiratori scelti pronti a intervenire in caso di necessità. Le 30 unità aggiuntive della polizia municipale saranno invece operative esclusivamente nei giorni delle cerimonie. Le forze dell’ordine verranno dislocate in più strutture ricettive del territorio per garantire un presidio efficace e capillare.
Il dispositivo rientra nella strategia di sicurezza nazionale coordinata dal Ministero dell’Interno, delineata durante il recente Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro Matteo Piantedosi. La riunione ha confermato l’impegno complessivo di 6.000 operatori in tutta Italia, con la partecipazione delle principali agenzie di intelligence e forze armate, in un’ottica di collaborazione interforze e pianificazione integrata.
Particolare attenzione sarà rivolta alla gestione dei flussi, alla protezione delle infrastrutture strategiche e alla prevenzione dei rischi legati alla sicurezza informatica e fisica. Il sistema punta a prevenire azioni eclatanti in un contesto che sarà sotto gli occhi del mondo. Le cerimonie, infatti, vedranno la partecipazione di oltre 12.000 spettatori, con eventi pensati per promuovere inclusività e accessibilità, nel rispetto del valore storico e architettonico dell’Arena di Verona, location simbolica delle manifestazioni.
Secondo i rappresentanti sindacali, il personale è pronto. Davide Battisti del Siulp, ha ricordato che le forze dell’ordine italiane sono già rodate nella gestione di grandi eventi internazionali, citando come esempi il G7 e la visita del Papa. In quell’occasione sono stati utilizzati gli stessi modelli operativi, ora replicati anche in vista delle Olimpiadi.
Non sono mancate, tuttavia, alcune polemiche legate alla presenza di agenti armati esteri, come nel caso degli Ice statunitensi, la cui presenza ha generato critiche. «Le delegazioni internazionali portano con sé i propri addetti alla sicurezza, è prassi consolidata», ha spiegato Battisti. L’introduzione di armi da parte di personale straniero, ha precisato, è comunque soggetta ad autorizzazione ministeriale.
Verona si presenta dunque pronta a giocare il suo ruolo in questo evento mondiale, offrendo una cornice sicura, organizzata e all’altezza della visibilità globale richiesta da appuntamenti di questa portata.