Verona registra una crescita nel numero di laureati, ma i dati più aggiornati evidenziano che la provincia resta sotto la media nazionale e ancora lontana dall’obiettivo fissato dall’Unione europea. Entro il 2030, Bruxelles punta a raggiungere una quota del 45% di laureati tra i 25 e i 34 anni, mentre l’Italia si ferma al 31,6%, ben al di sotto della media europea del 44%. Solo la Romania presenta un valore inferiore.
A livello europeo, i Paesi che guidano la classifica per livello di istruzione sono Irlanda, Lussemburgo, Svezia e Cipro, tutti con percentuali di laureati adulte superiori al 45%. In questo contesto, il Veneto si attesta su una media del 28% nella fascia 25-49 anni, con Verona in linea con il dato regionale. La sola provincia veneta che supera il 30% è quella di Padova. Risultati migliori si riscontrano in Lazio (32,6%), Molise (31,6%) e Abruzzo (30,8%), mentre Piemonte e Valle d’Aosta restano leggermente sotto.
Nonostante le criticità, il trend è positivo: dieci anni fa in Veneto la quota di laureati tra i 25 e i 49 anni si aggirava attorno al 22-23%, segnale di un miglioramento costante.
Un altro aspetto significativo è la differenza di genere. Le statistiche mostrano che le donne superano gli uomini per numero di lauree conseguite, con un divario superiore a 13 punti percentuali: uno dei più ampi a livello europeo. Anche in Veneto questa tendenza è confermata.
Nel dettaglio locale, il comune di Verona presenta una percentuale di laureati del 37% nella fascia 25-49 anni, ben distante dai capoluoghi universitari come Bologna, Milano o Siena, dove si superano abbondantemente il 48%. Il dato medio provinciale veronese si ferma al 28%, con alcune realtà più virtuose.
Marano di Valpolicella si distingue come il comune più “istruito” della provincia dopo il capoluogo, con il 35,6% dei residenti tra i 25 e i 49 anni in possesso di un titolo terziario. Lo seguono San Pietro in Cariano, Mezzane e Negrar, tutti vicini al 35%. In fondo alla classifica si trovano Palù (meno del 10%), Selva di Progno, Salizzole e Concamarise, ferme attorno al 13%.
Questi numeri riflettono una distribuzione disomogenea: solo 81 comuni in Italia superano il 40% di laureati, mentre nella maggior parte dei casi la quota resta sotto il 30%. In 2.376 comuni italiani, meno di un quinto della popolazione tra i 25 e i 49 anni ha completato un percorso universitario.
Dal punto di vista accademico, l’Università di Verona ha conferito 5.225 lauree nel 2024, di cui 3.205 triennali e 2.020 magistrali. Il tasso di completamento degli studi nei tempi previsti è superiore alla media nazionale, con circa il 69,3% dei laureati che termina entro la durata normale del corso.