Prende il via domenica 25 gennaio il “Mercato della Terra della Val d’Illasi”, un nuovo appuntamento mensile promosso dal Comune di Illasi in collaborazione con Slow Food. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare l’identità agricola e culturale del territorio, sostenendo i piccoli produttori locali e promuovendo un modello di consumo consapevole e sostenibile.
Un appuntamento fisso ogni quarta domenica del mese
A partire da questa domenica, il mercato si svolgerà regolarmente ogni quarta domenica del mese in Piazza Libertà, trasformandosi in un punto di riferimento per residenti e visitatori alla ricerca di prodotti freschi, genuini e stagionali. Protagonisti dell’iniziativa saranno i produttori selezionati da Slow Food, impegnati nella tutela della biodiversità agroalimentare e nel rispetto dell’ambiente.
Prodotti buoni, puliti e giusti
Filiera corta, stagionalità e tracciabilità sono i pilastri del Mercato della Terra, che si inserisce nella rete nazionale di Slow Food Italia e nel programma regionale di Slow Food Veneto. I visitatori potranno acquistare frutta, verdura, formaggi, salumi, miele, pane, farine, conserve e altri prodotti tipici, tutti provenienti da realtà agricole radicate nel territorio della Val d’Illasi e zone limitrofe.
Una cucina che rispetta le persone, la terra e le tradizioni locali, in linea con la filosofia del “buono, pulito e giusto” promossa da Slow Food.
Inaugurazione con le autorità e risottata per tutti
Il taglio del nastro è previsto domenica 25 gennaio alle ore 11:45, con la partecipazione delle autorità locali e dei rappresentanti di Slow Food. A seguire, una grande risottata aperta a tutti i presenti, per celebrare insieme l’apertura di questa nuova vetrina dedicata al cibo di qualità e all’incontro tra comunità e produttori.
Un’occasione per scoprire e sostenere il territorio
Il Mercato della Terra si propone non solo come spazio di vendita, ma anche come momento di educazione alimentare e sociale, dove i cittadini possono entrare in contatto diretto con chi coltiva e produce nel rispetto del ritmo naturale delle stagioni. Un progetto che mira a rinforzare i legami tra comunità, cultura e territorio, offrendo un modello replicabile di sviluppo sostenibile e partecipato.